Roma , mercoledì, 21. gennaio, 2026 14:00 (ACI Stampa).
Sono 388 milioni i cristiani perseguitati nel mondo, 8 milioni in più rispetto allo scorso anno. Lo sottolinea il rapporto annuale dell’Ong cristiana Open Doors, il World Watch List. Insieme al rapporto sulla libertà religiosa di Aiuto alla Chiesa che Soffre, i cui numeri sono stati citati da Leone XIV nel suo discorso al corpo diplomatico accreditato presso la Santa Sede lo scorso 9 gennaio, il World Watch List è una fotografia puntuale e necessaria della situazione dei cristiani nel mondo. Certifica una situazione che il Papa non ha mancato di definire “crisi umanitaria”. E permette anche di guardare ai territori dove la crisi è peggiore.
Il World Watch List non si concentra solo sul mondo cattolico, ma su tutto il mondo cristiano. Ed è questo che lo rende importante e attuale. Una decina di anni fa, si parlava addirittura di “Cristo-fobia”, invece di “cristiano-fobia”, perché era evidente che l’obiettivo degli attacchi non erano i cristiani, ma proprio la loro fede incrollabile in Cristo.
Prima di tutto, serve guardare i numeri. Secondo il rapporto, di 388 milioni di cristiani perseguitati, 201 milioni sono donne e bambine, mentre 110 milioni sono minori di 15 anni. Il numero di Paesi con livello “estremo” di persecuzione anti-cristiana sale da 13 a 15, con la Corea del Nord che si conferma “maglia nera”, anche per la difficoltà reale di comprendere chi e quanti siano i cristiani nel Paese. Dopo il regime di Pyongyang, si riscontra persecuzione estrema anche in Somalia, Eritrea, Libia, Afghanistan, Yemen, Sudan, Mali, Nigeria, Pakistan, Iran, India, Arabia Saudita, Myanmar e Siria.
La Siria, in particolare, è passata da un livello “grave” ad “estremo”, con buona pace di chi vedeva nel sovvertimento del regime di Assad una speranza, e questo perché, ha sottolineato Cristian Nani, direttore di Open Doors Italia, a Damasco e dintorni il potere politico è ancora “frammentato”, e in Siria sono rimasti “appena 300 mila cristiani, ovvero centinaia di miglia in meno rispetto a dieci anni fa”.
Il Rapporto 2025 aveva segnalato un calo delle uccisioni di cristiani. Ma era un fuoco di paglia. Il Rapporto 2026 segnala di nuovo un incremento: da 4.476 a 4.849, pari a 13 al giorno. In Nigeria sono stati uccisi 3.490 cristiani, pari al 70 per cento del totale mondiale.





