Dalle diocesi: la giornata dei poveri, la preghiera e i giovani

Il manifesto della Giornata dei Poveri
Foto: pd
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Questo povero grida e il Signore lo ascolta”. E’ il tema della seconda Giornata mondiale dei Poveri voluta da papa Francesco che si celebrerà domani con l’invito “a incontrare le diverse condizioni di sofferenza ed emarginazione in cui vivono tanti fratelli e sorelle che siamo abituati a designare con il termine generico di ‘poveri’”, come si legge nel messaggio per la giornata.

E in linea con il messaggio del pontefice in tutte le diocesi italiane iniziative sensibilizzazione sull’accoglienza e sulla generosità verso le persone in condizioni di bisogno.

Dal Nord al Sud incontri, momenti di confronto, opere a favore dei più disagiati come a Lecce dove la Casa della Carità, per sensibilizzare e coinvolgere la città, ha invitato a portare entro domani doni di vario genere come scarpe, indumenti, biglietti del cinema, prodotti di igiene intima, etc. I regali saranno distribuiti durante il pranzo nella mensa che accoglie in media ogni giorno circa ottanta persone. “Segni e doni – scrive la diocesi - perché ciascuno possa sentirsi riconosciuto nella propria identità, in un momento di condivisione ed anche di ringraziamento per il dono della loro presenza”. L’iniziativa si inserisce nell’ambito di altre opere in varie parrocchie della diocesi: a San Massimiliano Kolbe in Lecce, ad esempio, Tavola dell’amicizia a mezzogiorno di domenica in chiesa dopo una raccolta viveri effettuata la scorsa settimana in previsione dell’evento. Tutte le iniziative culmineranno sempre domani nella messa presieduta alle 11,30 in Cattedrale da mons. Cristoforo Palmieri, vescovo emerito di Rrëshen in Albania, e nella grande “Festa dell’ascolto” organizzata dalla Famiglia vincenziana, presso la chiesa dell’Idria.

A Bologna messa con l’arcivescovo, mons. Matteo Zuppi nella cattedrale alla presenza in particolare di persone senza dimora che si sono rivolte al Centro d’ascolto della Caritas diocesana.

Al termine della celebrazione, verrà loro offerto il pranzo in arcivescovado. “Questo semplice gesto di condivisione potrebbe essere proposto in tutte le parrocchie”, dice la diocesi. A Modena-Nonantola la Consulta della attività caritative e assistenziali ha organizzato un convegno nella chiesa di San Bartolomeo con interventi dell’arcivescovo mons. Erio Castellucci e di Francesco Marsico, responsabile dell’area nazionale di Caritas Italiana.

Appello alla comunità ecclesiale anche dalla diocesi di Ales-Terralba, Forlì-Bertinoro, Cassano allo Ionio, Rossano-Cariati, Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela, Aversa, Prato, Brescia, etc.

Sempre domani Giornata Internazionale delle vittime della strada con celebrazioni in molte diocesi. A Bologna l’arcivescovo Zuppi celebrerà nella cattedrale una liturgia eucaristica alla presenza dell’ Associazione italiana familiari e vittime della strada, autorità civili e militari. Celebrazione anche a Modena con l’arcivescovo Castellucci che presiederà oggi la Santa Messa, presso la chiesa di San Faustino a Modena,  su iniziativa della sezione modenese dell’Associazione Famigliari  e Vittime della Strada  unitamente a coloro che partecipano all’iniziativa “ Credo la vita eterna”, un percorso di condivisione con le famiglie ferite da diversi tipi di lutto, ma anche cammino di fede per dare speranza e aiuto, offerto dall’Ufficio Famiglia della Diocesi, attraverso incontri mensili per pregare, riflettere insieme sulla Parola di Dio e celebrare l’Eucarestia.

Rimanendo in Emilia Romagna domani il vescovo di Reggio Emilia-Guastalla, mons. Massimo Camisasca, inaugurerà i locali della rinnovata Curia di Reggio Emilia, dopo i lavori di ristrutturazione e di riorganizzazione degli spazi iniziati nell’estate scorsa. Ora gli ambienti di via Vittorio Veneto 6, nel cuore della città, possono ospitare sia il settore amministrativo che quello pastorale della diocesi di Reggio Emilia-Guastalla, con l’unificazione nel Palazzo vescovile di vari uffici che fino a ieri si trovavano in sedi diverse sul territorio. Nel pomeriggio nella Cattedrale di Santa Maria Assunta, il vescovo presiederà la celebrazione eucaristica nella festa della Dedicazione del Duomo e in occasione della Giornata Mondiale dei Poveri.

A Padova lunedì avvio della Scuola di preghiera del Seminario Maggiore, che da 19 anni propone ai giovani occasioni per “imparare a vivere la preghiera personale in un dialogo profondo con il Signore”. Non temere! è il monito, invito, slogan che fa da filo conduttore per gli appuntamenti mensili dedicati ai giovani dai 18 ai 35 anni e che si ispira al tema della Giornata mondiale della gioventù che si svolgerà il prossimo gennaio a Panama: “Ecco la serva del Signore, avvenga di me secondo la tua parola”. L’attenzione quest’anno è quindi rivolta alla chiamata, alla vocazione: “Non temere!” sono – spiega la diocesi – “le parole che l’arcangelo Gabriele rivolse a Maria nell’Annunciazione”. E “Non temere!” sono “le parole che vengono rivolte a ciascun giovane: ‘Non temere di fare scelte grandi con Dio e per Dio!’, ‘Non temere di cercare ed ascoltare la Sua volontà!’”. 

Mercoledì 24 i 32 studenti del seminario Arcivescovile di Agrigento, i superiori e l’arcivescovo, il card. Francesco Montenegro, saranno ricevuti in udienza privata da Papa Francesco. 

Ad Andria, dopo la presentazione della Lettera Pastorale dal titolo “Date loro stessi da mangiare” che guiderà la vita della diocesi nel prossimo anno e a conclusione del Sinodo dei Vescovi sui giovani il vescovo mons. Luigi Mansi, convoca la comunità ecclesiale: presbiteri, diaconi, religiosi, religiose, famiglie, catechisti, educatori, associazioni, gruppi e movimenti alla piena partecipazione del Convegno Diocesano, sul tema “Chiesa e giovani” che si terrà nei giorni 19 e 20 novembre alla presenza anche di don Rossano Sala, segretario speciale per il Sinodo dei Vescovi. L’appuntamento  non sarà un momento isolato della chiesa diocesana di Andria.  Il vescovo, infatti, chiede che ogni comunità parrocchiale sia rappresentata da tre giovani, possibilmente uno per ogni area di azione della Chiesa (evangelizzazione, testimonianza della carità e liturgia) che, in qualità di delegati saranno i primi protagonisti di questo evento ecclesiale e della sua fase successiva. Iniziativa con i giovani anche nella diocesi di Roma che oggi ha promosso, con 2000 universitari un pellegrinaggio ad Orvieto organizzato dal Servizio cultura e università del Vicariato. Per il direttore dell’ufficio diocesano Andrea Lonardo “la cosa bella è che quest’anno il pellegrinaggio sarà strettamente legato al Sinodo dei giovani, da poco concluso. Con gli studenti avremo infatti occasione per parlare del discernimento, cioè in che senso gli anni dell’università sono fondamentali per la propria vita professionale, ma soprattutto per la propria vocazione, che sia il matrimonio, la scelta politica, la visione del mondo… Il pellegrinaggio non toglie nulla alla vita universitaria, ma anzi aggiunge. Come dice Papa Francesco, l’università deve essere un luogo di sapienza, dove si cresce come uomini. Vivere una giornata insieme ha senso proprio in questa prospettiva. Questi ragazzi si chiedono se la vita ha uno scopo, se l’uomo può essere felice… Domande di senso che però non vengono poste nelle aule universitarie”.

Impegno con i giovani anche nella diocesi di Campobasso-Bojano. Domani, infatti, è previsto il meeting sul tema “Correvano insieme… (Gv 20,4 )”. Un appuntamento annuale, previsto domani, che vede coinvolti i giovani della Consulta in una giornata all’insegna dell’ascolto, dell’accoglienza e del confronto attraverso il linguaggio dell’arte, arte musicale, della preghiera, del dialogo, della Fede. Una giornata che si concluderà nel pomeriggio  con l’arcivescovo mons. GianCarlo Bregantini che presiederà con una celebrazione Eucaristica con messaggio finale e mandato ai giovani. Nella diocesi di Milano avvio dell’Avvento Ambrosiano con l’inizio della Visita pastorale, a partire dalla Comunità pastorale di Trezzo sull’Adda, che appartiene al decanto di Trezzo, scelto in questo anno pastorale tra i nove decanati della Zona VI.

L’arcivescovo mons. Mario Delpino incontrerà in particolare, i fedeli della Comunità di San Gaetano da Thiene. La prima messa di Avvento sarà dedicata alle persone con disabilità uditiva e si inserisce nel progetto, voluto dall’arcivescovo, di poter incontrare nelle diverse domeniche di Avvento che prepara il Natale, alcune categorie di persone, nel contesto di una celebrazione alla quale sono naturalmente invitati a partecipare anche altri fedeli. Quest’anno  il presule, oltre a voler incontrare i non udenti e gli ipoudenti ha coinvolto: gli operatori del mondo della moda il 25 novembre; i genitori nell’ambito della scuola il 2 dicembre; quanti operano nelle realtà del volontariato il 9 dicembre; gli operatori del mondo del lavoro il 16 dicembre.  In modo particolare domani la celebrazione, oltre ad essere sottotitolata, si avvarrà della traduzione in simultanea nella lingua dei segni (LIS, una vera e propria lingua, con proprie regole grammaticali, sintattiche, morfologiche e lessicali) con un interprete, mentre un impianto di induzione magnetica potenzierà il segnale uditivo per le persone dotate di apparecchio acustico.

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