Dalle diocesi, una estate all'insegna della difesa del Creato

Dai corsi per presepi viventi all'ordinazione dei nuovi vescovi

Greccio, il progetto Presepi viventi
Foto: lavoro.chiesacattolica.it
Facebook Twitter Google+ Pinterest Addthis

Presepi viventi. Generazioni Laudato si”. E’ questo il tema della quarta edizione del corso “Campi aperti: giovani e impegno sociale promosso dall’ Ufficio Cei per i problemi sociali e il lavoro e dalla diocesi di Rieti che si è aperto ieri a Greccio (Rieti).

Una iniziativa che si svolge a poche centinaia di metri dal Santuario francescano del primo presepe, aperto dal direttore dell’Ufficio, don Bruno Bignami, e finalizzata a rendere i ragazzi attivi nelle rispettive comunità per aiutarle a rispondere all’appello urgente della Laudato si’.

Il corso, che si concluderà il 9 luglio e sarà seguito, fino al 12, nello stesso luogo, dal quinto seminario estivo per i direttori degli uffici diocesani di pastorale sociale. Il tema scelto per questa edizione è “In uscita verso le periferie (EG 30). Comunità Laudato si’ e profezia della carità”.

“Dopo il Seminario di Treviso (marzo 2019) – spiega don Bignami – intendiamo proseguire il cammino sul tema degli orientamenti dell’Ufficio, verso una attuazione pastorale della Laudato si’ di Papa Francesco”.

E in vista della Giornata nazionale per la Custodia del Creato, che si celebrerà il prossimo 1 settembre, i Vescovi delle due Commissioni, per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace, e dell'  Ecumenismo e il dialogo, hanno inviato un Messaggio per la celebrazione di questa  Giornata giunta alla 14ª Giornata Nazionale  e che quest'anno sarà ospitata, l’8 settembre, dalla diocesi di Cefalù. Tema “ ‘ Quante sono le tue opere. Signore’ (Sal. 104,24)’. Coltivare la biodiversità” che  quest'anno – si legge nel messaggio -  per la Chiesa italiana rappresenta un’occasione per conoscere e comprendere quella realtà “fragile” e “preziosa” della biodiversità, di cui anche “la nostra terra è così ricca. Proprio il territorio italiano, infatti, è caratterizzato da una varietà di organismi e di specie viventi acquatici e terrestri, a disegnare ecosistemi che si estendono dagli splendidi boschi delle Alpi – le montagne più alte d’Europa – fino al calore del Mediterraneo”. Al centro della sezione della Laudato Si' dedicata alla biodiversità – evidenziano i presuli delle due commissioni episcopali – “c’è uno sguardo contemplativo rivolto ad alcune aree chiave del pianeta – dal bacino del Congo, alle barriere coralline, fino alla foresta dell’Amazzonia - sedi di una vita lussureggiante e differenziata, componente fondamentale dell’ecosistema terrestre. Prende così corpo e concretezza – scrivono - la contemplazione del grande miracolo di una ricchezza vitale, che - evolutasi da pochi elementi semplici - si dispiega sul pianeta terra in forme splendidamente variegate”. La struttura del pianeta è “delicata” e “fragile”, ma anche “fondamentale per la vita della famiglia umana”, spiegano i vescovi sottolineando che “in una creazione in cui tutto è connesso- scrivono i vescovi - sulla scorta della Laudato sì – ogni creatura, ogni essere ed ogni specie vivente – dispiega il suo grande valore anche nei legami alle altre”. “Intaccare tale rete significa mettere a rischio alcune delle fondamentali strutture della vita con un comportamento irresponsabile”, si evidenzia ne messaggio dei presuli che lanciano un appello affinché “si eviti di distruggere realtà di grande valore anche dal punto di vista economico, con impatti che gravano soprattutto sui più fragili”.

Oggi si conclude, invece, a Terrasini la settimana residenziale di formazione sull’iniziazione cristiana organizzata dall’ Ufficio Catechistico Nazionale della Cei. Titolo scelto per l’evento è: “Iniziazione cristiana in pratica… Con chi?… Che cosa?… Come?… facciamo esperienza di IC”: un percorso per riflettere sulle pratiche, discernere e guardare oltre in modo aperto all’iniziazione cristiana in tutte le sue dimensioni e costituisce la prima tappa del nuovo percorso di formazione rivolto alle persone incaricate dell’iniziazione cristiana dei bambini e dei ragazzi, a livello diocesano, regionale e delle associazioni ecclesiali.

Intanto oggi due diocesi in festa per l’ordinazione e l’ingresso di due vescovi.

Oggi pomeriggio, infatti, Andrea Bellandi riceverà a Salerno l’ordinazione episcopale, e inizia il suo ministero di arcivescovo nella diocesi di Salerno – Campagna- Acerno. A imporre le mani sarà card. Giuseppe Betori, arcivescovo di Firenze, di cui Bellandi è stato Vicario generale.  Ordinazione episcopale e ingresso, sempre nel pomeriggio, anche per il nuovo vescovo di Lamezia Terme, Giuseppe Schillaci che riceverà l’imposizione delle mani da parte dell’arcivescovo di Catania e presidente della Conferenza Episcopale Siciliana, Salvatore Gristina. Lo scorso fine settimana anche l’ordinazione episcopale del neo vescovo di Prato, Giovanni Nerbini. La celebrazione, presieduta dal cardinale Betori, si è svolta a Fiesole.

L’ingresso a Prato per la “presa in possesso” della diocesi è in programma nel pomeriggio di sabato 7 settembre, vigilia della Natività di Maria, la festa più cara ai pratesi, conosciuta in città con il nome di “Madonna della Fiera”.

 

Ti potrebbe interessare