Domenica del Mare, il grazie della Santa Sede ai marittimi

Il Cardinale Peter Kodwo Appiah Turkson
Foto: Daniel Ibanez CNA
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“Con la loro professione, i marittimi svolgono un ruolo significativo nella nostra economia globale trasportando, da una parte all’altra del globo, il 90% di tutti i beni che utilizziamo nella nostra vita quotidiana. Per questo motivo, oggi mentre preghiamo per queste persone, ovunque esse siano, vogliamo anche esprimere la nostra gratitudine per il loro lavoro, pesante e colmo di sacrifici”. Lo scrive il Cardinale Turkson, Prefetto del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, nel messaggio inviato ai cappellani, ai volontari, e ai sostenitori dell’Apostolato del Mare in occasione della Domenica del Mare, che cade oggi. 

Il Cardinale Turkson denuncia il fatto che “in numerosi porti, gli equipaggi hanno sempre più difficoltà ad ottenere il permesso di scendere a terra, a causa della politica aziendale e di regolamenti restrittivi e discriminatori imposti dai Governi. A ciò si deve aggiungere il fatto che a molti dei nostri cappellani e volontari che visitano le navi viene negato il permesso di entrare in porto o di salire a bordo delle navi per fornire benessere materiale e spirituale ai marittimi che raggiungono la costa dopo settimane di navigazione”.

Nel messaggio si invitano poi gli equipaggi alla massima vigilanza circa violenza in mare e pirateria. Viene denunciato poi l’abbandono di diversi marittimi e si chiede pertanto che “venga messo in atto un sistema di sicurezza finanziaria volto a garantire che gli armatori assegnino un risarcimento ai marittimi e alle loro famiglie in caso di abbandono”.

Infine l’impatto ambientale. Scrive il Cardinale Turkson: “come ogni tipo di trasporto che utilizza combustibili fossili, le navi producono emissioni di biossido di carbonio che contribuiscono in modo significativo al cambiamento climatico globale e all'acidificazione degli oceani. Queste navi rilasciano anche un certo numero di altri inquinanti che non fanno altro che accrescere il problema. Sosteniamo gli sforzi compiuti dall'Organizzazione Marittima Internazionale (OMI) per prevenire e ridurre in modo significativo da parte del settore marittimo, l'inquinamento marino da  plastica, diminuire le emissioni di gas serra prodotte dalle navi, e implementare altre normative che impongono l’uso di carburanti più puliti in mare”.

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