Ecumenismo: il messaggio del Papa a Tawadros, l’incontro tra cattolici ed ebrei

Papa Francesco e il patriarca copto Tawadros
Foto: Vatican pool / CPP
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Un messaggio di Papa Francesco al Patriarca copto Tawadros, e il 24esimo incontro del Comitato di Collegamento cattolico ebraico: la settimana dal 10 al 18 maggio è stata densa di avvenimenti ecumenici, sebbene questi non siano stati molto pubblicizzati.

A partire dal messaggio che Papa Francesco ha indirizzato al Patriarca copto Tawadros il 10 maggio 2019, che è la giornata di amicizia tra copti e cattolici.

La giornata è stata istituita dopo il primo incontro tra Papa Francesco e Papa Tawadros nel 2013 in Vaticano, giorno che è anche anniversario del primo storico incontro tra un Papa e un patriarca copto: Paolo VI e Papa Shenouda III si incontrarono il 10 maggio 1973.

Questa giornata di amicizia ogni anno viene celebrata con uno scambio di messaggi.

La lettera di Papa Francesco, pubblicata sul sito del Pontificio Consiglio per la Promozione dell’Unità dei Cristiani, ricorda i legami spirituali tra copti e cattolici che “sono stati sempre più rafforzati dal dialogo teologico intrapreso dal 2004 dalla Commissione Teologica Congiunta per il Dialogo tra la Chiesa Cattolica e le Chiese Ortodosse Orientali. Questo dialogo ha prodotto due importanti documenti.

“In questo cammino verso la piena comunione – ha detto Papa Francesco – siamo anche sostenuti dalla potente intercessione ed esempio dei martiri e di tutti quelli che hanno sofferto in nome di Cristo”.

Per celebrare la ricorrenza, il Cardinale Kurt Koch, con padre Hyacinthe Destivelle, è stato il 12 maggio nella chiesa copta ortodossa di San Giorgio a Roma e lì ha partecipato alla liturgia presieduta da Barnababa el Soryani, vescovo della Chiesa copta ortodossa in Italia. Il Cardinale Koch ha tenuto un discorso, chiedendo di approfondire l’amicizia tra copti e cattolici.

Dal 13 al 16 maggio si è invece riunito il Comitato internazionale di collegamento cattolico-ebraico, che fa da collegamento tra la Commissione della Santa Sede per i rapporti religiosi con l’ebraismo e il Comitato Internazionale ebraico per le consultazioni interreligiose. La prima riunione d questo organismo si è tenuta nel 1971.

Si è trattato di un incontro importante, tanto che alla sessione inaugurale ha assistito anche al primo ministro italiano Giuseppe Conte, mentre il Cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della CEI, e Noemi di Segni, presidente dell’Unione delle Comunità ebraiche italiane, hanno pronunciato dei saluti augurali.

Il tema della conferenza era “Persone, idee e confini in movimento”, a sottolineare che sia la comunità cattolica che quella ebraica si trovano di fronte alle sfide delle migrazioni, ma anche delle ideologie che hanno causato e accompagnato questa catastrofi umanitarie.

Papa Francesco ha incontrato i delegati nel momento centrale della conferenza, e ha sottolineato che la riunione poteva essere vista come una risposta alle sfide dei migranti, del crescente antisemitismo e della persecuzione dei cristiani in molte parti del mondo”.

Durante gli incontri, si è parlato anche della situazione dei rapporti cattolico-ebraici in Italia e della relazioni tra Israele e Santa Sede.

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