Fede e carità, il grazie del Papa ai Cavalieri di Colombo

La rivista dei Cavalieri di Colombo
Foto: www.kofc.org
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Fede e carità come legame inscindibile, il vangelo della famiglia, il sostegno ai cristiani in Medio Oriente. Per questo e molto altro la Santa Sede ringrazia i Cavalieri di Colombo che  hanno tenuto il loro incontro annuale a Baltimora che si è concluso oggi.

Il Papa tramite il Segretario di Stato, il cardinale Parolin, ha invito un messaggio al cavaliere supremo Carl A. Anderson. “Francesco ha parlato delle beatitudini come della “carta d’identità” che mostra che siamo veri seguaci di Cristo” si legge nel testo e “i grandi santi, la cui imitazione di Cristo continua a ispirarci univano quotidianamente fede, preghiera e carità pratica”.

Il Papa quindi “incoraggia gli sforzi perseveranti dei cavalieri di Colombo, a tutti i livelli, per testimoniare l’amore di Dio attraverso l’amore concreto e la solidarietà per i poveri e i bisognosi”.

Francesco elogia “gli innumerevoli atti di carità intrapresi spesso in modi silenziosi” dai membri dei Councils che “mostrano la verità delle parole di madre Teresa di Calcutta»: Dio «si abbassa e si serve di noi, di te e di me, per essere suo amore e sua compassione nel mondo... Lui dipende da noi per amare il mondo e dimostrargli quanto lo ama»”.

Nel messaggio- come riportato da L’ Osservatore Romano- il Papa si augura che “il programma dei cavalieri “Faith in action”, con l’aggiunta dell’altra iniziativa “Helping hands”, portino i frutti di una carità creativa sempre più adattata alle nuove forme di povertà e di bisogno umano che emergono nella società odierna”.

E in vista di Dublino il Papa ringrazia i cavalieri di tutto il mondo per il loro “incoraggiamento agli uomini nella loro vocazione di mariti e padri cattolici e la loro difesa della natura autentica del matrimonio e della famiglia all’interno della società”. Infine un grazie speciale per l’impegno per i cristiani perseguitati in Medio oriente con la richiesta di continuare a pregare per la pace nella regione, la conversione dei cuori, il dialogo e la giusta risoluzione dei conflitti.

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