Gerusalemme: al via il Congresso internazionale dei Commissari di Terra Santa

Un commissario di Terra Santa
Foto: Custodia Terra Santa
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Si è aperto il 26 novembre il IV Congresso internazionale dei Commissari di Terra Santa. I lavori sono stati aperti dal prefetto della Congregazione per le Chiese orientali, il cardinale Leonardo Sandri e andranno avanti fino al 2 dicembre. Un incontro davvero unico che riunisce ben 70 Commissari provenienti da tutto il mondo. I Commissari di Terra Santa sono dei preziosi “ponti tra la Terra Santa e i cristiani”.

Tra i partecipanti anche il segretario del Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione, monsignor José Octávio Ruiz Arenas, il ministro generale dell’Ordine dei Frati Minori, padre Michael Perry, e il custode di Terra Santa, padre Francesco Patton.

I commissari hanno la funzione di diffondere in tutto il mondo la devozione per i Luoghi Santi e far sì che arrivino alle famiglie e alle Chiese Locali. Spetta loro, inoltre, promuovere la Colletta del Venerdì Santo, iniziativa istituita da Papa Paolo VI in favore dei Luoghi Santi e dei cristiani che vivono in Medio Oriente.

Il Congresso, dal titolo "Pastorale del Pellegrinaggio: Accoglienza - Memoria - Evangelizzazione", vedrà il susseguirsi di diversi interventi da parte di personalità del mondo ecclesiale e il racconto diretto delle esperienze dei Commissari. Ci sarà poi uno spazio dedicato alle visite guidate in alcuni luoghi: la Samaria, la Cupola della Roccia, l'Herodion.

Domenica 2 dicembre – riferiscono i frati della Custodia di Terra Santa - la celebrazione dell'inizio dell'Avvento presso la Chiesa di Santa Caterina ‘ad Nativitatem’, a Betlemme, segnerà la conclusione dei lavori”.

Fra Matteo Brena, Commissario di Terra Santa della regione Toscana, in un’intervista al sito della Custodia commenta il suo ruolo: “Si declina attraverso le classiche attività del commissariato come le giornate pro Terra Sancta e la proposta dei pellegrinaggi che oltre alla visita ai luoghi santi includono sempre un incontro con la realtà locale o la realtà della Custodia. Chiaramente in un contesto secolarizzato come la Toscana è necessario trovare continuamente nuove forme di incontro con realtà anche lontane dai contesti ecclesiali. Questo sta avvenendo attraverso incontri informativi sulla realtà dei cristiani di Terra Santa presso le università e le scuole superiori, ma anche attraverso eventi artistici che mirano a divulgare e sostenere anche economicamente l’opera della Custodia di Terra Santa”.

 

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