Gerusalemme, la preoccupazione della Santa Sede

Una veduta di Gerusalemme
Foto: Maria Lozano / Aid to the Church in Need
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Il Papa esprime "dolore per gli scontri che negli ultimi giorni hanno mietuto vittime" e "rinnova il suo appello alla saggezza e alla prudenza di tutti", chiedendo ai responsabili delle nazioni di impegnarsi per "scongiurare la spirale di violenza": lo afferma un comunicato della Sala Stampa della Santa Sede riguardo la situazione in Medio Oriente, dove - a seguito della scelta del presidente USA Donald Trump di spostare l'ambasciata USA a Gerusalemme - ci sono stati scontri che hanno causato vittime. 

Il comunicato sottolinea che "la Santa Sede segue con grande attenzione gli sviluppi della situazione in Medio Oriente, con speciale riferimento a Gerusalemme, città sacra ai cristiani, agli ebrei e ai musulmani di tutto il mondo".

"Nell’esprimere dolore per gli scontri che negli ultimi giorni hanno mietuto vittime - si legge ancora -  il Santo Padre rinnova il Suo appello alla saggezza e alla prudenza di tutti ed eleva ferventi preghiere affinché i responsabili delle Nazioni, in questo momento di particolare gravità, si impegnino a scongiurare una nuova spirale di violenza, rispondendo, con le parole e i fatti, agli aneliti di pace, di giustizia e di sicurezza delle popolazioni di quella martoriata terra".

La Sala Stampa ricorda che "le preoccupazioni per le prospettive di pace nella regione sono oggetto in questi giorni di varie iniziative, tra cui le riunioni convocate con urgenza dalla Lega Araba e dall’Organizzazione per la cooperazione islamica".

"La Santa Sede - conclude il testo - è sensibile a dette preoccupazioni e, richiamando le accorate parole di Papa Francesco, ribadisce la sua ben nota posizione circa il singolare carattere della Città Santa e l’imprescindibilità del rispetto dello status quo, in conformità con le deliberazioni della Comunità internazionale e le ripetute richieste delle Gerarchie delle Chiese e delle comunità cristiane di Terra Santa. Allo stesso tempo reitera la propria convinzione che solo una soluzione negoziata tra Israeliani e Palestinesi possa portare ad una pace stabile e duratura e garantire la pacifica coesistenza di due Stati all’interno di confini internazionalmente riconosciuti".

Il Papa ha lanciato un appello per il mantenimento dello Status Quo al termine dell'udienza generale dello scorso 6 dicembre. A quell'appello, hanno fatto seguito altre voci del mondo cristiano del Medio Oriente

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