GiFra Sicilia e Calabria: c’è “La Festa del Sì”, uniti nel nome del Signore

Locandina evento
Foto: GiFra Sicilia
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Anche quest'anno la Gioventù Francescana di Sicilia ( GiFra ), gruppo giovanile presente su tutto il territorio Siciliano e non solo, si prepara a vivere la Festa del Si. Questo evento, che si terrà il 13 maggio, fortemente sentito dai giovani francescani di Sicilia, rappresenta non solo una occasione di incontro per fare festa e gioire insieme, ma occasione per ricordare il proprio Si detto al Signore prendendo come modello il Si di Maria. La novità di quest’anno è la collaborazione tra la realtà siciliana e quella calabrese, si è infatti deciso di vivere insieme questo momento. ACI Stampa ha scoperto le novità di questa festa speciale con Luca Corallo, Presidente della Gioventù Francescana di Sicilia.

Luca, la Gioventù Francescana in Sicilia cosa rappresenta per i giovani?

La Gifra, rappresenta per tutti i giovani che ne fanno parte l’occasione per vivere un cammino di fede, sperimentando la bellezza e le peculiarità del carisma francescano: la fraternità, la letizia, la sobrietà, ecc... La gioventù francescana si pone come obiettivo quello di fornire ai giovani gli strumenti per raggiungere la maturità umana e cristiana, riuscendo a discernere la loro vocazione, a capire a cosa sono chiamati. Abbiamo avuto la gioia infatti di condividere il nostro cammino con tanti giovani che hanno accolto la chiamata del Signore nella vita consacrata. I nostri gruppi prendono il nome di “fraternità”, realtà caratteristica del mondo francescano. È all’interno della fraternità e delle relazioni fraterne che viviamo il nostro cammino verso Lui. Ci piace definire la fraternità come una “palestra di vita” ovvero come luogo dove scontrarsi con i propri limiti ma anche con quelli del fratello, per poi cercare di fare quel salto di qualità che ci permette di crescere insieme. La Gifra inoltre è il luogo dove ognuno può mettere a servizio il proprio carisma: l’animazione liturgica, il servizio ai bambini ( nell’araldinato ) , il servizio ai poveri e agli ultimi, la formazione e il servizio ai fratelli. Cercando di fare sintesi di quanto detto mi piace pensare alla Gifra come dono del Signore, il quale ha pensato questa realtà per me e per gli altri che ne fanno parte.

San Francesco è ancora un modello per i ragazzi?

Assolutamente si! San Francesco è modello e maestro per ciascuno di noi e per chiunque si affacci alla nostra realtà. San Francesco è per noi giovani stimolo e compagno di viaggio: la sua vita ci permette di interrogarci sul nostro cammino di fede, ci aiuta a capire a cosa siamo chiamati e ci mette in crisi, in senso positivo, smontando le idee che ci siamo fatti. Francesco, così come tanti di noi, ha vissuto l’età della giovinezza cercando la propria realizzazione inseguendo i suoi sogni, sostenuto dal Padre che per lui desiderava grandi cose. Non soltanto abbandona la strada tracciata per lui dal padre ma decide di vivere con i poveri e i lebbrosi, rispondendo al progetto che il Signore aveva per lui. Francesco ha vissuto appieno la tribolazione tipica dell’età giovanile durante la quale si cerca di capire cosa fare della propria esistenza, durante la quale si ci pongono le grandi domande di senso, domande che Francesco pone al Signore come: “Signore cosa vuoi che io faccia?”. La sua originalità, concretezza e drasticità della scelta che fece sono estremamente affascinanti per tutti noi e credo che ognuno possa ritrovare una parte di sè nella vita del poverello di Assisi.

La festa del Sì, di che cosa si tratta?

La festa del Si è il raduno annuale della Gioventù Francescana di Sicilia, momento di incontro e di festa che vede riuniti circa 500 giovani. La festa, che si svolge tipicamente nel mese di maggio, mese dedicato a Maria, prende il nome proprio dal Si detto da Maria santissima all’annuncio dell’angelo. Ognuno di noi nel corso dell’anno emette, durante la celebrazione eucaristica, una promessa che consiste nell’assunzione da parte del giovane a vivere il proprio cammino all’interno della Gifra impegnandosi ad : avere la Chiesa come madre, l’Eucarestia come centro, il Vangelo come guida e gli poveri e ultimi come fratelli. La festa del Si è per noi l’occasione per rinnovare tutti insieme il nostro Si al Signore così come fece Maria, madre e modello per tutti noi. Nello specifico ogni anno la giornata presenta un tema diverso: quest’anno rifletteremo sulla bellezza delle diversità e sulla capacità di vivere insieme lo stesso percorso di fede, nonostante carismi, vissuti e peculiarità diverse. Inoltre la novità di quest’anno è che vivremo questo appuntamento insieme ai fratelli della Gioventù Francescana di Calabria, in tal senso è stato scelto come città ospitante Messina. Il titolo della giornata sarà “Strettamente uniti, Cristo un ponte fra noi”. Titolo che richiama al tema dell’unione veicolata da Cristo, unico centro e vero collante tra tutti noi; abbiamo voluto inoltre giocare con le parole “strettamente” e “ponte” che richiamano la città di Messina.

Avete altri progetti o iniziative in Sicilia?

Ogni anno realizziamo diverse attività: convegni regionali per i giovani e per gli adolescenti, corsi di formazione, raduni nelle diverse parti della Sicilia. Tra le novità c’è l’incontro con le sorelle clarisse, le quali hanno tenuto momenti di formazione, preghiera e conoscenza ai giovani francescani che si sono recati presso i loro monasteri. Siamo molto felici della risposta dei ragazzi che hanno trovato nelle sorelle clarisse quella fonte di luce capace di illuminare la vita. Abbiamo inoltre, come consiglio regionale, il forte desiderio di organizzare attività di missione permanente, ma è qualcosa su cui stiamo lavorando. Tra le diverse attività che le singole fraternità portano avanti c’è l’iniziativa del miele della solidarietà, in collaborazione con l’AIFO e l’iniziativa “Dipingi le piazze di pace” dove si ci propone di farsi testimoni e portatori di pace nel proprio territorio.

 

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