Giornata Missionaria Mondiale 2018, i giovani primi evangelizzatori

Il Cardinale Filoni (al centro), l'arcivescovo Dal Toso (a destra) e padre Meroni (a sinistra) presentano la Giornata Missionaria Mondiale 2018, Sala Stampa Vaticana, 19 ottobre 2018
Foto: Daniel Ibanez / ACI Group
Facebook Twitter Google+ Pinterest Addthis

Pregare, ma anche dare un contributo concreto, per quella che è la più grande colletta mondiale, e che va tutta a sostegno delle missioni della Chiesa. La Giornata Missionaria Mondiale si celebra il prossimo 21 ottobre. È la 92esima edizione, e guarda ai giovani, a partire dal tema, che è “Insieme ai giovani, portiamo il Vangelo a tutti”.

La questione dell’evangelizzazione è cruciale, specie quando si parla spesso di proselitismo. Sottolinea il Cardinale Filoni: “Non si deve confondere la testimonianza con il proselitismo. Quando si arriva nelle forme più estreme, questo è inaccettabile. Ma quando mi si chiede una testimonianza, io sono chiamato a dare ragioni della mia speranza come dice San Paolo. La fede è un dono di Dio che viene dall’alto, noi possiamo dissodare il terreno, ma il seme viene da Dio e sboccia dove quando vuole”. L’annuncio della fede funziona come “l’amore, perché se amo una persona farò di tutto per farmi notare, ma con quella delicatezza che non è noiosa. La fede nasce da un contesto di amore”.

È una Giornata Missionaria che si colora di prospettive, perché già si guarda all’anno prossimo, ad una Giornata Missionaria Mondiale che si celebrerà al culmine di un mese missionario straordinario, proclamato da Papa Francesco per celebrare il centenario della Maximum Illud, l’enciclica di Benedetto XV che – ricorda il Cardinale Fernando Filoni, prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli, “ha rivoluzionato il modo di fare missione”.

Prima infatti, si era “legati al colonialismo”, mentre dopo la Maximum Illud si abbandona ogni identità coloniale, ci sono ora “giovani Chiese locali” cui è demandato “primariamente l’obbligo missionario”, e la Congregazione ha il dovere di supportare, prima che di evangelizzare, le giovani Chiese. “Abbiamo la necessità di dare responsabilità alle giovani Chiese, per uscire dalla mentalità di Chiese mendicanti, ma Chiese responsabili, che sappiano anche amministrare. Siamo in un cammino, le dobbiamo aiutare e sostenere”, sottolinea il Cardinale Filoni.

La Giornata Missionaria Mondiale cade al culmine del Sinodo 2018 sui giovani, e così sarà anche per la Giornata Missionaria Mondiale del 2019, che avrà luogo durante il Sinodo speciale per la regione Panamazzonica.

Il mese e la giornata missionaria del 2019 avranno come tema “Battezzati e inviati: la Chiesa di Cristo in missione del mondo”, a segnalare non solo la commemorazione, ma la necessità di continuare ad andare in missione, tema molto caro a Papa Francesco che ha parlato spesso della Chiesa in uscita, e che a Buenos Aires aveva lanciato la campagna “Il Battesimo come opera missionaria”.

Presentando la Giornata, il Cardinale Filoni rilegge il messaggio del Papa per la Giornata Missionaria Mondiale 2018, e sottolinea che i “giovani danno per primi questo senso di annunciare Cristo agli altri, nei modi e nelle caratteristiche nelle capacità che loro anno nei loro contemporanei”.

Per il Cardinale Filoni, trasmettere la fede è relazione, e con la fede c’è cooperazione, e infatti, ad esempio, “in tantissimi Paesi la scuola è solo nelle mani della Chiesa Cattolica”.

L’arcivescovo Pietro Dal Toso, segretario aggiunto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli e presidente delle Pontificie Opere Missionarie si richiama a Pauline Jaricot, fondatrice di una delle quattro opere missionarie. “Pauline Jaricot- ricorda – aveva in mente due concetti: la preghiera e l’offerta. Per questo, nella Giornata Mondiale Missionaria si prega per le missioni e si raccolgono offerte per le missioni, mostrando che la missione non è delegata a qualcuno, ma supportata da tutta la comunità cristiana”.

Se è vero che la colletta non è il motivo primario della Giornata, è vero che c’è bisogno di “un corpo, servono mezzi per stampare catechismi, supporti liturgici, radio, e le Pontificie Opere Missionarie contribuiscono con circa 130 milioni di dollari l’anno”.

Pauline Jaricot fu fondatrice della Pontificia Opera della Propagazione della Fede, una delle quattro Pontificie Opere missionarie. C’è quindi l’opera missionaria di San Pietro Apostolo, nata anch’essa in Francia, nel 1889, su ispirazione del vescovo Cousin di Nagasaki, in Giappone, per la formazione dei sacerdoti, e messa in pratica da Stefanie e Jeanne Bigard;, l’Opera dell’Infanzia Missionaria, che porta i bambini alla scoperta dello spirito missionario e insegna loro ad aiutare con la preghiera e piccoli sacrifici materiali i loro coetanei nel mondo, e che ha recentemente festeggiato il 175esimo dalla fondazione; e infine la Pontificia Unione Missionaria, che è una associazione di clero, religiosi e laici, per suscitare nella Chiesa la passione per la missione.

Padre Fabrizio Meroni, direttore dell’Agenzia Fides, ha sottolineato “la necessità di recuperare l’annuncio ai non cristiani, verso realtà culturali e religiose che non solo non hanno formalmente conosciuto Gesù Cristo, ma non e sono plasmate hanno reagito in maniera violenta a questa presenza e testimonianza”.

L’Agenzia Fides ha anche fornito una serie di dati globali sulla Chiesa. Stando ai dati dell’ultimo Annuario Statistico della Chiesa Cattolica, aggiornato al 31 dicembre 2016, ci sono 3016 circoscrizioni ecclesiastiche (10 in più dell’anno precedente, create in Africa, America, Asia ed Europa) e 2140 stazioni missionarie con sacerdote (con una diminuzione in Africa e un aumento in America, Asia, Europa e Oceania).

Delle circoscrizioni ecclesiastiche, 1114 dipendono dalla Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli, con tre circoscrizioni in più dell’anno precedente. La maggior parte di queste circoscrizioni si trova si trova in Africa (511) e in Asia (482). Seguono America (75) ed Oceania (46).

È aumentato il numero dei vescovi, è diminuito il numero dei sacerdoti, mentre resta forte l’impegno nel campo dell’istruzione e dell’educazione: la Chiesa gestisce nel mondo 72826 scuole materne, 96573 scuole primarie, 47862 istituti secondari.

La Chiesa ha anche vari istituti di beneficenza e assistenza, tra cui: 5.287 ospedali con le presenze maggiori in America (1.530) ed Africa (1.321); 15.937 dispensari, per la maggior parte in Africa (5.177), America (4.430) e Asia (3.300); 610 lebbrosari distribuiti principalmente in Asia (352) ed Africa (192); 15.722 case per anziani, malati cronici ed handicappati, per la maggior parte in Europa (8.127) ed America (3.763); 9.552 orfanotrofi per la maggior parte in Asia (3.660); 11.758 giardini d’infanzia con il maggior numero in Asia (3.295) e in America (3.191); 13.897 consultori matrimoniali, per gran parte in Europa (5.664) ed America (4.984); 3.506 centri di educazione o rieducazione sociale e 35.746 istituzioni di altro tipo.

 

Ti potrebbe interessare