Giornata Mondiale del Malato. L’11 febbraio si festeggia a Lourdes il “Giubileo d’Argento”

Lourdes
Foto: Unitasi Roma
Previous Next
Facebook Twitter Google+ Pinterest Addthis

Uno straordinario evento ecclesiale. Così Monsignor Jean-Marie Mate Musivi Mupendawatu, Segretario Delegato del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, definisce la XXV Giornata Mondiale del Malato (edizione solenne) che si terrà a Lourdes, in Francia, l’11 febbraio prossimo. La conferenza stampa presso la Sala Stampa della Santa Sede è stata anche l’occasione per presentare la “Nuova Carta degli Operatori Sanitari”.

La Giornata Mondiale del Malato fu istituita 25 anni fa dal Santo Papa Giovanni Paolo II. Quest’anno, per la terza volta, è stato scelto il Santuario di Lourdes: la prima volta fu la storica Prima Giornata Mondiale del Malato dell’11 febbraio 1993, di cui celebriamo quest’anno il “Giubileo d’Argento”, seguita dalla Dodicesima Giornata Mondiale del Malato nel febbraio 2004, in occasione del 150 anniversario della proclamazione del Dogma dell’Immacolata Concezione.

“Lourdes – diceva il Papa polacco - Santuario mariano tra i più cari al popolo cristiano, è il luogo e insieme simbolo di speranza e di grazia nel segno dell’accoglienza e dell’offerta della sofferenza salvifica”.

Come sottolineato da Papa Francesco nel suo Messaggio per la Giornata 2017, inoltre: “In occasione della Giornata Mondiale del Malato possiamo trovare nuovo slancio per contribuire alla diffusione di una cultura rispettosa della vita, della salute e dell’ambiente; un rinnovato impulso a lottare per il rispetto dell’integralità e della dignità delle persone, anche attraverso un corretto approccio alle questioni bioetiche, alla tutela dei più deboli e alla cura dell’ambiente”.

Quest’anno sarà il Cardinale Pietro Parolin , in qualità di Legato del Papa, a presiedere la Messa Solenne dell’11 febbraio, giorno della prima apparizione dell’Immacolata Concezione a Santa Bernadette Soubirous e momento centrale della GMM.

Un programma ricco di eventi quello a Lourdes dal 10 al 13 febbraio: venerdi 10 febbraio alle 21 la processione Mariana Aux Flambeux, Sabato 11 la Messa Presieduta dal Cardinale Parolin e successivamente la visita alle strutture di accoglienza per persone malate e disabili, domenica 12 febbraio sarà il Cardinale Turkson a presiedere la celebrazione e in seguito nel pomeriggio saranno molteplici i laboratori di formazione: essere medici e cattolici oggi, accogliere la sofferenza psichica a Lourdes, l’incontro per i direttori diocesani e nazionali della Pastorale della Salute.

Per Alessandro de Franciscis, Presidente del Bureau des Constatations Médicales de Lourdes e dell’Association Médicale Internationale de Lourdes (AMIL), intervenuto alla conferenza stampa di presentazione, si aspettano circa 10.000 persone.

Ma novità di questa Giornata Mondiale del Malato è la Nuova Carta degli Operatori Sanitari: “È un valido compendio di dottrina e di prassi, un testo in cui “si è dunque operata una revisione e un aggiornamento secondo i quali, anche i temi già a suo tempo affrontati vengono illustrati in un linguaggio più accessibile e attuale e contengono un aggiornamento sotto i profili scientifico e contenutistico più in generale accompagnati da una rivisitazione delle note teologiche del documento citati”, spiegava San Giovanni Paolo II.

La carta presentata oggi si tratta di un’opera di revisione e attualizzazione della Carta degli Operatori Sanitari, il ‘vademecum’ nato da una intuizione del Cardinale Fiorenzo Angelini, il primo Presidente della pastorale della salute. Pubblicato per la prima volta nel 1995, il libro è stato rapidamente tradotto in 19 lingue e per quasi venti anni ha costituito il testo base per gli operatori sanitari.

“Le conquiste della ricerca biomedica e le nuove realtà socio sanitarie che si sono venute a determinare dopo il 1994 hanno reso necessaria una revisione e aggiornamento della Carta degli Operatori Sanitari”. spiega il Professor Antonio Gioacchino Spagnolo, Professore ordinario di Bioetica e Direttore dell’Institute of Bioethics and Medical Humanities presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, che ha lavorato all’aggiornamento.

“La Carta - continua il Professore durante la Conferenza stampa - vuole sostenere la fedeltà etica dell’operatore sanitario, nelle scelte e nei comportamenti in cui prende corpo il servizio alla vita e questa fedeltà viene delineata seguendo le tappe dell’esistenza umana: generare, vivere, morire, quali momenti di riflessioni etico-pastorali”.

 

Ti potrebbe interessare