Hieròs, a Napoli l'arte sacra diventa opportunità per i giovani

Hieròs
Foto: IEG
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Questa volta sarà Napoli. Hieròs è il primo Salone di Arte sacra del Mediterrano e nasce dalla esperienza trentennale di Koiné la più importante rassegna di arte sacra in Italia.

L’idea degli organizzatori è quella di mettere in luce le eccellenze del sud Italia in arti che vanno dalla lavorazione dei marmi ai nuovi tessuti per i paramenti sacri. Una idea condivisa con la Conferenza Episcopale Italiana che nell’ ambito di Hieròs presenterà un documento: Bellezza e speranza per tutti. Parchi e reti culturali ecclesiali: quando il turismo diventa via di vita buona e di speranza concreta.

L’appuntamento per tutti è a Napoli dal 15 al 17 settembre nella cornice della Stazione Marittima del Molo Beverello.

Un salone di dimensione ridotte rispetto a Koiné che a febbraio del 2019 vedrà la sua edizione a Vicenza, ma con l’idea di creare tramite le conferenze, le tavole rotonde e soprattutto i laboratori, una vera opportunità di sviluppo del settore.

Ci saranno i giovani artisti davanti alla sfida di un ritratto contemporaneo del neo beato napoletano Nunzio Sulprizio, e per i giovani sarà aperta una vera “bottega” grazie alla partecipazione di grandi scuole di arte sacra come la Scuola di Arte sacra di Firenze, nata nel 2012 a un gruppo di giovani artisti.

Il programma dei tre giorni e ricco di appuntamenti per ogni tipo di pubblico. Sarà in primo piano la pietà popolare spesso relegata ad un ingiusto secondo piano.

A Hieròs ci sarà uno spazio di dibattito per il culto mariano che avrà il suo apice nell’opera teatrale Happy Mary, un racconto sulla figura della Madonna che non vuole più essere raccontata come l’Addolorata, ma come una donna felice, una nuova Maria  con la consapevolezza di una gioia suprema dopo il dolore più atroce  che si esternerà nella condivisione collettiva del messaggio: la Madonna è felice!

Ci sarà uno spazio speciale anche per il rapporto tra terremoti e patrimonio sacro. Non solo dal punto di vista della tutela del beni, ma anche della disgregazione di comunità ecclesiali. Si perde la chiesa e si disperde la parrocchia.

Alcune mostre saranno poi la espressione del rapporto tra arte, fede, cultura e sperimentazione.

Volti, con 30 antiche icone russe. Il Volto di Nunzio, con la interpretazione di 10 artisti del volto di Nunzio Sulprizio. Squarci sul futuro, con le immagini di donne bibliche interpretate da 5 artisti contemporanei. Nuovi filati per la liturgia come anteprima della grande esposizione di Vicenza e Vasi sacri, con le nuove linee e materiali per calici e patene.

Proprio a Napoli saranno esposti del pregiati manufatti contemporanei della scuola di Capodimonte .

Il programma è ricco di suggestioni e suggerimenti e oltre ad essere una anticipazione di Koiné vuole guardare soprattutto al mondo giovanile anche in preparazione del Sinodi di ottobre, perché il settore offre possibilità concrete di lavoro, progettazione e sviluppo, ed è anche fondamentale la custodia di beni, tradizioni e mestieri che hanno reso l’ Italia famosa nel mondo per l’ arte sacra nei secoli.

Tutte le informazioni anche sulla rivista www.koinemagazine.it

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