Hieros, la religiosità popolare diventa arte e cultura

La mostra dedicata al beato Nunzio
Foto: Hieros
Facebook Twitter Google+ Pinterest Addthis

La religiosità popolare è un dei temi più sentiti negli incontri tra esperti degli studi sociologici e di chi si occupa di arte sacra. Per questo Hieros, il salone d’arte sacra del Mediterraneo, un’iniziativa di Italian Exhibition Group per il centro-sud Italia,  ha messo al centro dei lavori di tre giorni a Napoli proprio questo tema, con un focus organizzato dalla Scuola di Alta Formazione di Arte e Teologia della Pontificia Facoltà Teologica dell'Italia Meridionale, in collaborazione con l'ISSR Alberto Marvelli di Rimini.

Culto e tradizione, la fede che si intreccia da sempre con i valori fondanti della vita, con le sue attese, i suoi interrogativi, le sue latitudini di senso. Analizzarla nelle sue manifestazioni ed espressioni antiche e nuove, in particolare nei contesti locali, può costituire, al di là di ogni condizionamento o preconcetto, una risorsa inesauribile di orientamenti per un vivo e profondo e partecipato credere cristiano, che trova espressione nei riti, nelle tradizioni, ed anche nelle espressioni della valorizzazione del creato, del turismo religioso e del pellegrinaggio.

Conferenze ma anche anche percorsi formativi con una attenzione al mondo giovanile, anche in vista del Sinodo dei giovani che si svolgerà nell’ottobre prossimo a Roma, è uno dei fili conduttori della tre giorni napoletana di business, network e formazione che già nella giornata di apertura ha analizzato il rapporto tra giovani e arte sacra attraverso seminari e laboratori condotti da allievi e docenti della Scuola di arte sacra di Firenze. La scuola-bottega, dove gli allievi si cimentano già a partire dal secondo anno su commissioni reali così da imparare a relazionarsi da subito con il mercato del lavoro, è centro di eccellenza in Europa di formazione specifica all’arte sacra. E’ nata a Firenze nel 2012 su iniziativa di un gruppo di giovani artisti insieme ad alcuni fra i più importanti artigiani fiorentini. E non poteva mancare n omaggio a un giovane artigiano, il beato Nunzio Sulprizio, che verrà canonizzato da papa Francesco in occasione del Sinodo sui giovani

Altro tema di grande attualità il rischio sismico e l’edilizia di culto per il centro-sud Italia, un tema affrontato a Hyeros in collaborazione con l’Ufficio Nazionale dei beni culturali ecclesiastici e l’edilizia di culto della CEI e l’Ordine degli Ingegneri di Napoli. Una tematica di grande rilevanza, soprattutto alla luce degli eventi tellurici che hanno interessato l’Italia negli ultimi anni e che hanno evidenziato come sia quanto mai necessaria l’attività di prevenzione.

L’attenzione nei riguardi delle persone e dei beni in cui si riconoscono intere comunità, deve prevedere la strutturazione di un percorso che, partendo dalla conoscenza, possa determinare un insieme graduale di azioni finalizzato ad accrescere la loro sicurezza materiale ed immateriale, dagli effetti del terremoto.

Don Valerio Pennasso direttore dell’Ufficio Nazionale per i beni culturali ecclesiastici e l’edilizia di culto della CEI conferma una sensibilità al tema: “L'azione principale in termini di prevenzione e tutela - afferma- deve essere finalizzata alla pianificazione di un percorso che, partendo da una solida base di conoscenza, possa determinare, in base alla pericolosità, alla vulnerabilità e all'esposizione, una programmazione di interventi nel tempo” In effetti, “da tempo le diocesi attraverso i loro uffici per i beni culturali e il coordinamento della Consulta regionale stanno lavorando per la conoscenza del patrimonio e la sua distribuzione sul territorio. Conoscere che cosa sta dove e quanto sia importante permette di programmare gli interventi di prevenzione ma anche come e dove intervenire per mettere in sicurezza in caso di emergenza. La responsabilità nasce proprio dalla consapevolezza che la conoscenza e la prevenzione sono lo strumento più importante in caso di calamità”.

L’Ufficio Nazionale per i beni culturali ecclesiastici e l’edilizia di culto è l’organismo operativo istituito presso la Segreteria Generale della Conferenza Episcopale Italiana, a servizio delle Diocesi italiane, delle Conferenze Episcopali Regionali e delle Società di vita apostolica in tutto ciò che riguarda l’edilizia di culto, la tutela, la valorizzazione e l'adeguamento liturgico dei beni culturali ecclesiastici. La competenza dell'Ufficio si estende anche alla cura degli archivi, delle biblioteche, dei musei, delle collezioni ecclesiastiche. Alla predisposizione del piano dei finanziamenti sulla base delle risorse annualmente stanziate dall’Assemblea Generale della CEI, viene affiancata quotidianamente la gestione delle pratiche e tutte le attività correlate. L’Ufficio svolge inoltre un ruolo importante anche per quanto riguarda l’attività formativa: organizza periodicamente corsi, incontri, convegni su argomenti volti a soddisfare le esigenze delle diocesi in merito ai temi riguardanti le chiese antiche e nuove.

Ti potrebbe interessare