Holodomor, il genocidio ucraino riletto attraverso l'arte contemporanea

Una tragedia dimenticata diventa un vero e proprio libro per immagini

La morte e la natura di Sabatino Scia
Foto: Sabatino Scia
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 Questa tragedia, una carestia artificiale provocata dal regime sovietico di Stalin, Holodomor significa “morte per fame”, è la pagina più triste della storia d’Ucraina e uno dei crimini su più vasta scala commessi in Europa e nel mondo intero nel ‘900.

Grazie al riscontro ottenuto dalle iniziative promosse negli ultimi anni dall’Ambasciata d’Ucraina in Italia, per sensibilizzare il pubblico italiano su questo tragico episodio che vide circa dieci milioni di morti, lo scrittore e artista italiano Sabatino Scia presenta quest’anno un progetto speciale interamente dedicato all’Holodomor, curato da Rosi Fontana e con una speciale introduzione dell’Ambasciatore d’Ucraina in Italia, S.E. Yevhen Perelygin.

Sabatino Scia è uno scrittore e artista italiano, unico al mondo, che ha dedicato gli ultimi anni del suo lavoro di ricerca all’Holodomor. Non solo, tutte le sue opere sul tema del genocidio ucraino saranno donate dallo scrittore al Museo Memoriale dell’Holodomor di Kyiv.

Dimenticato, ma anche deliberatamente nascosto e negato, il genocidio ucraino, fu portato a termine per ordine del “generalissimo” senza suscitare, se non in minima parte, lo sdegno della comunità internazionale. La morte per fame, una delle morti più atroci, in talune aree raggiunse un numero di decessi inimmaginabili. Intere città e aree rurali furono letteralmente azzerate.

Dal 1991 l’Ucraina è una nazione indipendente, una democrazia molto giovane. Così solo negli ultimi decenni si è potuto realmente dare seguito alle ricerche storiche e alla raccolta delle testimonianze dirette sul dramma vissuto dalla popolazione. Per questa ragione la letteratura esistente sull’Holodomor è poca e frammentata.

L’Holodomor fu l’esecuzione di un disegno politico agghiacciante: la requisizione di tutto il grano prodotto e di tutti i generi alimentari, compresi gli animali. Nulla fu lasciato affinché le persone potessero nutrirsi. Uomini, donne, bambini, anziani, intere famiglie, furono gettati senza pietà alcuna nel baratro dell’inedia.

Attraverso le forme, le figure e i simboli, Sabatino Scia imprime sulla tela un linguaggio esplicativo impattante e simbolico. L’artista introduce, inoltre, nei suoi dipinti, immagini elaborate quali il Cristo verde, simbolo delle campagne violate e ai cui piedi della croce gemono i contadini affamati, propone anche una nuova visione della bambina con le spighe di grano simbolo del Museo Memorial dell’Holodomor di Kyiv.

Sono sedici le nuove opere portate a termine da Sabatino Scia per la donazione all’Ucraina

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