I Teatri del Sacro ad Ascoli Piceno, dal terremoto all'arte e alla solidarietà

Una immagine di uno spettacolo
Foto: I Teatri del Sacro
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Non solo un festival ma una scelta, come quella di spostare la sede da Lucca ad Ascoli Piceno. I Teatri del Sacro alla quinta edizione arriva nelle Marche provate dal terremoto dal 5 all’11 giugno Ascoli Piceno è protagonista come città che, nella sua luminosa veste in travertino bianco, si presenta come un vero gioiello segreto di arte e cultura, custode di beni artistici e architettonici di primissima importanza e di una memoria del sacro antica e silenziosa, che ancora risuona nel fitto intrico delle sue ‘rue’ medievali e delle sue meravigliose piazze.

Non solo arte però, ma cuore e il volto più autentico di quella città e di quelle comunità è ancora il volto della vita, della bellezza e dell’ospitalità, il volto della creatività e dell’innovazione, del desiderio di fare arte e cultura.

“Quando ho saputo che centinaia di compagnie avrebbero partecipato mi sono chiesto il perché di questo successo al di là della barriera confessionale” ha detto nel presentare l’evento monsignor Antonio Raspanti vice presidente della CEI. “ I TEATRI DEL SACRO riesce a toccare un aspetto della vita di oggi da molti dimenticato: data la spettacolarizzazione della società, la ricerca del bello non rischia di estinguersi?  Chi vuole esprimere ciò che ha dentro non trova a volte il giusto spazio negli ambienti istituzionali, non è così strano che questa voglia di libertà sia oggi a cura della Chiesa Cattolica”.

Il vescovo di Ascoli Piceno Giovanni D'Ercole, ha ringraziato “per la grande opportunità che il festival ci dà. Quando è arrivata la proposta io l'ho colta al volo per far uscire Ascoli dal suo provincialismo, provocando una rinascita culturale. Sono 7.000, gli sfollati: la città soffre di solitudine e abbandono. Ci serve il vostro incoraggiamento, ci serve la vostra solidarietà. Puntiamo alla ricostruzione dell'anima, della cultura, dell'apertura, del futuro. E il terremoto può diventare opportunità per guardare al futuro. Il confronto è necessario, dal dialogo nasce il coraggio della speranza. La diocesi ha aperto una sala della comunità per dare un contributo concreto alla rinascita culturale. Ascolto di tutti, dialogo con tutti, rispetto di tutti: sono questi i fondamenti del lavoro nella diocesi di Ascoli”.

Spettacoli di diverso genere, ma tutti ispirati alla fede, 19, gratuito e in prima nazionale saranno il cuore della vita di Ascoli Piceno dal 4 all’ 11 giugno.

Durante il Festival la Sala Cola D’ Amatrice nel chiostro maggiore di S. Francesco diventerà la Casa dello Spettatore: un luogo accogliente dove, per tutta la durata del festival, il pubblico potrà trovarsi e, in qualche modo, ritrovarsi nella sua identità di spettatore, ossia di protagonista ineludibile (troppo spesso ignorato) dello spettacolo. In occasione della quinta edizione si terrà, dedicato agli studenti di Ascoli Piceno tra i 14 e i 20 anni, un laboratorio di visione gratuito denominato “Sottoventi a I Teatri del Sacro”.

Tutte le informazioni si trovano sul sito  www.iteatridelsacro.it

E sulle pagine social de I TEATRI DEL SACRO

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