Il Cardinale Becciu ai Cavalieri di Malta: “Testimoniate il Vangelo della Carità”

Messa a Scala, per i 900 anni dalla morte del Beato Gerardo, fondatore del Sovrano Militare Ordine di Malta

Il Cardinale Angelo Becciu, delegato del Papa presso il Sovrano Militare Ordine di Malta
Foto: orderofmalta.int
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“Quanta generosità dobbiamo constatare in questi nove secoli! Quanti splendidi uomini e donne hanno testimoniato il Vangelo della carità, non solo in Terra Santa, ma in tante parti del mondo”. A nove secoli dalla morte del fondatore, il Sovrano Militare Ordine di Malta lo celebra con un Messa officiata dal Cardinale Angelo Becciu, prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi e delegato speciale del Papa dello SMOM dalla crisi istituzionale di tre anni fa che portò alle dimissioni di un Gran Maestro e alla stagione delle riforme, ancora non completata e per ora come sospesa dall’improvvisa morte del Gran Maestro Giacomo dalla Torre.

Il beato Gerardo Sasso partì da Scala, un paesino in provincia di Salerno, arrivò in Terrasanta e vi dedicò la vita ad accogliere pellegrini e a dar loro assistenza sanitaria. Tra le sue opere, la casa di accoglienza e la chiesa di San Giovanni Battista a Gerusalemme, nonché la fondazione della Confraternita di San Giovanni, che prima diventerà Ordine dell’Ospedale San Giovanni di Gerusalemme e poi come Sovrano Militare Ordine di Malta.

È proprio a Scala, in provincia di Salerno, paese natale del beato, che si celebra la Messa. Rivolgendosi ai Cavalieri dell’Ordine di Malta (conta di 13500 membri e 80 mila volontari), il Cardinale Becciu sottolinea che “il campo ove espandere il vostro amore è vasto quanto il mondo. Avete sempre risposto con generosità agli appelli provenienti da varie parti della terra colpite da calamità. Anche in Italia durante il terribile periodo del covid siete stati e siete in prima linea nel mettervi a disposizione dei bisognosi sia in campo sanitario come nell’assistenza agli anziani o ai senza tetto.

Per il Cardinale Becciu, la festa del Beato Gerardo deve essere l’occasione perché “ogni membro dell’Ordine, si interroghi sulla qualità del suo impegno e se l’Ordine stesso come struttura risponda all’idea ispiratrice del fondatore”.

Il beato Gerardo – racconta il Cardinale Becciu – “aveva capito quanto fosse necessario che il Vangelo e la sua testimonianza di amore non dovessero mancare proprio nella terra in cui Gesù era nato e vissuto”.

Il Cardinale Becciu nota il segreto di “tanta e ininterrotta opera benefica” da parte dello SMOM viene dal fatto che si è agito “sempre in nome di Gesù” e raccomanda di essere “lucidamente consapevoli di essere sempre e soltanto relativi a Gesù Cristo, perché è nel suo nome che agiamo e nelle nostre opere buone deve trasparire la presenza di Dio”.

Il motto “Tuitio fidei et obsequium pauperum”, prosegue il prefetto della Congregazione per le Cause dei Santi, è al centro della missione dello SMOM, perché mette prima di tutto la “tuitio fidei”, la “difesa della fede”, vale a dire mette Dio al primo posto, chiamando ogni membro dell’Ordine di Malta ad essere prima di tutto “un evangelizzatore, rispettoso delle idee altrui, attento al contesto culturale, senza alcuna imposizione, ma capace di comunicare per attrazione e contagio la propria fede”.

Il Cardinale afferma che nel mondo in cui “l’individualismo appare una legge inesorabile”, i cavalieri “sono chiamati a testimoniare la comunione, ad accogliersi e rispettarsi gli uni gli altri, a vivere nella concordia e nell’amore fraterno, affinché la loro vita di credenti sia credibile e porti frutti di gioia e di pace”.

I nuovi aderenti, aggiunge, non saranno attratti dal “miraggio del potere o degli onori”, ma piuttosto dall’esempio di persone che “con coerenza vivranno l’ideale evangelico”. E questo perché “amare gli altri come ama Dio non è un optional, un corollario nella vita della Chiesa, ma è un’esigenza primaria, è il comando dell'amore”.

Esorta il cardinale Becciu: “Il campo ove espandere il vostro amore è vasto quanto il mondo. Avete sempre risposto con generosità agli appelli provenienti da varie parti della terra colpite da calamità. Anche in Italia durante il terribile periodo del Covid siete stati e siete in prima linea nel mettervi a disposizione dei bisognosi sia in campo sanitario come nell’assistenza agli anziani o ai senza tetto”.

Il cardinale sottolinea che “l’Ordine di Malta continuerà ad esistere e avrà senso se all’amore verso di Dio saprà coniugare l’amore verso i poveri, un amore che non si limiterà a un semplice ed episodico assistenzialismo, ma che si manifesterà in un impegno intelligente e adeguato ai tempi per contrastare quelle strutture di iniquità che generano il deturpamento della terra, le disuguaglianze sociali e il numero infinito dei diseredati delle società moderne”.

Da qui, l’invito che la memoria del Beato Gerardo “sia di stimolo a ben interpretare i segni dei tempi e a rimodellare l’Ordine nella fedeltà al suo carisma e in risposta alle attese dei tanti che vogliono impegnarsi a vivere con voi il Vangelo con serietà e coerenza. La Chiesa ha fiducia in voi, non deludeteci! Il mondo vi guarda!”

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