Il Cardinale De Donatis: "La comunione è un dono prezioso e fragile, ha bisogno di cure"

Il Cardinale Angelo De Donatis, Vicario Generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma
Foto: Vatican Media
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"Voi siete i nostri preti che incarnano la missione fino agli estremi confini della terra e portate nel vostro cuore il fuoco dello Spirito che fece uscire gli Apostoli dal Cenacolo. Siete la nostra Chiesa che impara a parlare lingue nuove, rendendo comprensibile in culture diverse dalle nostre – per la medesima effusione dello Spirito – il vangelo di Gesù e la comunione offerta in Lui". Così il Cardinale Angelo De Donatis, Vicario Generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma, nella lettera inviata per Pentecoste ai sacerdoti fidei donum della Diocesi di Roma.

Con questa missiva, il Cardinale De Donatis coglie l'occasione per aggiornare i sacerdoti fidei donum su come stiano andando le cose in Diocesi. E ricorda soprattutto la visita del Papa a San Giovanni in Laterano del 9 maggio scorso. Francesco - sottolinea il suo Vicario - "ci ha indicata come nuova tappa quella dell’ascolto con il cuore della città: come Mosè fu inviato al popolo di Dio tribolato in Egitto, così la Chiesa di Roma vorrebbe reimparare ad ascoltare e a capire – grazie a questo ascolto – a che cosa il Signore la chiama e la invia. Si tratterà di mettere al centro delle nostre attività non tanto quello che siamo abituati a organizzare da tempo, ma la creazione di rapporti di amicizia, presenza, fraternità, grazie i quali discernere la presenza di Dio tra noi, qui e ora. Siamo stati esortati ad avere uno sguardo contemplativo sulla città".

"Sarò contento se, di passaggio o di ritorno a Roma - conclude il Cardinale Vicario - potessimo vederci anche solo per un saluto e un aggiornamento. Proprio perché la comunione è un dono prezioso e fragile, ha bisogno di cure. Sarò felice se anche tu potessi scrivere qualcosa: come stai, come vanno le cose, che cosa rinnova in te la gioia del vangelo. Magari anche riflessioni o risonanze su quel che ti ho scritto io: in forma diversa, anche questo sarà un camminare insieme".

Nella lettera il Cardinale ha confermato che il Settore Sud, lasciato vacante da Monsignor Paolo Lojudice - nominato Arcivescovo di Siena - sarà assunto da Monsignor Gianrico Ruzza che lascia, a sua volta, il Settore Centro a Monsignor Daniele Libanori.

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