Il Cardinale Parolin: “Abbiamo il dovere di proteggere i piccoli”

Il Cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano, tiene il discorso di indirizzo al convegno Child Dignity in a Digital Age, presso la Pontificia Università Gregoriana, Roma, 3 ottobre 2017
Foto: Andrea Gagliarducci / ACI Stampa
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C’è un filo rosso che collega sfruttamento ed abuso sessuale dei minori, perché in tutte le situazioni in cui i minori vengono sfruttati e privati della loro dignità, il problema “sessuale” è sempre presente. E la Chiesa - dice il Cardinale Pietro Parolin – ha il dovere di proteggere i piccoli. 

Il segretario di Stato vaticano è intervenuto al congresso “Child Dignity in a Digital Age”, organizzato dal Centro per la Protezione dei Minori della Pontificia Università Gregoriana.

Il discorso del Cardinale da una parte guarda alle sfide digitali. Sfide del tutto nuove che vanno inserite in un più ampio contesto educativo, dato che i ragazzi nati nella “era digitale” sono sicuramente più avanzati dei loro genitori, e questi ultimi fanno fatica a comprendere i problemi connessi con la questione Internet. Dall’altra, l’intervento si focalizza sullo sforzo della Chiesa e sul “dovere di proteggere” gli innocenti. Perché, ha sottolineato il porporato, “disprezzare l’infanzia e abusare dei bambini è dunque per i cristiani non solo un crimine, ma anche – come ha affermato Papa Francesco – un sacrilegio, cioè una profanazione di ciò che è sacro, la presenza di Dio in ogni essere umano”.

“Lo sforzo che la Chiesa ha intrapreso in questo senso – ha detto il Cardinale Parolin - anche quando la società in generale non ha ancora sviluppato la dovuta sensibilità, deve continuare, allargarsi e approfondirsi, con chiarezza e fermezza, perché la dignità e i diritti dei minori siano protetti e difesi con molta più attenzione ed efficacia di quanto non si sia fatto nel passato”.

Il mondo digitale – ha affermato il Cardinale – “non è un’area separata del mondo: è una dimensione del nostro unico mondo reale e i minori che crescono in esso sono esposti a nuovi rischi, oppure a rischi antichi ma che si esprimono in modi nuovi, e la cultura della protezione dei minori che noi vogliamo diffondere deve essere all’altezza dei problemi di oggi”.

Il Cardinale Parolin ha quindi tracciato un affresco del mondo di oggi, e sottolineato che Papa Francesco “richiama continuamente la nostra attenzione sul fatto che in esso le forme di abuso e di violenza sui minori si moltiplicano e si intrecciano fra loro”. :

Queste forme di abuso – dal traffico dei minori al fenomeno dei bambini soldato, dall’assenza di educazione a fame e povertà estrema, di cui i bambini sono le prime vittime, fino al fenomeno dei bambini soldato – contemplano praticamente sempre “la realtà orribile dell’abuso sessuale”, come “aspetto comune e conseguenza di una violenza multiforme e diffusa, dimentica di ogni rispetto non solo del corpo, ma ancor di più dell’anima, della sensibilità profonda e della dignità di ogni bambino, di ogni giovane, a qualunque popolo appartenga”.

Il cardinale Parolin ha sottolineato che di questi bambini “noi siamo responsabili, e le imprese che promuovono e spingono o sviluppo del mondo digitale ne sono anch’esse responsabile”.

Per questo, il segretario di Stato del Papa ha chiesto al congresso di farsi carico “anche dei minori di quelle periferie del mondo di cui parla continuamente il Papa Francesco. Periferie che sono nelle aree geografiche di maggiore povertà economica, ma che si trovano anche all’interno delle società ricche, dove c’è molta povertà umana e spirituale, solitudine e perdita del senso della vita. Non a caso spesso sono proprio i minori di tutte queste periferie ad essere oggetto preferenziale delle reti di sfruttamento e di violenza organizzata online su scala globale”.

Il Cardinale ha infine ricordato che “le dinamiche che guidano lo sviluppo tecnico ed economico del mondo sembrano inarrestabili, e come sappiamo sono perlopiù guidate e spinte da interessi economici e anche politici potentissimi, da cui però non dobbiamo lasciarci dominare”.

E ha spiegato: “La forza del desiderio sessuale che alberga nel profondo della mente e del cuore umano è meravigliosa e grande, spinge in avanti il cammino dell’umanità, ma può anche venire corrotta e pervertita, così da diventare fonte di sofferenze e di abusi indicibili: va quindi valorizzata e orientata. Il senso della responsabilità morale davanti agli uomini e davanti a Dio, la riflessione sul retto uso della libertà nella costruzione e nell’orientamento del mondo nuovo e nell’imparare a vivere in esso sono quindi assolutamente necessari e fondamentali per il futuro comune”.

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