Il Cavaliere Supremo dei Cavalieri di Colombo in visita in Polonia e Ucraina

Il sostegno umanitario ai profughi

Il Cavaliere Supremo nel campo di rifugiati in Rawa Ruska,
Foto: Cavalieri di Colombo
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Patrick Kelly, Cavaliere Supremo dei Cavalieri di Colombo, è in visita in Polonia per alcuni giorni. Ha visitato, tra gli altri Łańcut, dove ha preso parte all'imballaggio del trasporto umanitario con i pacchi pasquali per gli ucraini, preparati dai Cavalieri e dai volontari di Radom e Częstochowa. Kelly ha visitato anche il centro di Rawa Ruska in Ucraina, situato a 10 km dal confine polacco.

Dall'inizio della guerra in Ucraina, i Cavalieri hanno organizzato iniziative di aiuto ai profughi e specifiche opere di aiuto.

L'esempio personale di Patrick Kelly è un segnale per gli altri Cavalieri in tutto il mondo che indica che è necessario prendersi cura dei più bisognosi, aprire il cuore a coloro che si trovarono in una drammatica situazione di conflitto armato – ha sottolineato Krzysztof Zuba, direttore nazionale dei Cavalieri di Colombo in Polonia.

Patrick Kelly, Cavaliere Supremo dei Cavalieri di Colombo, l'ente a carattere caritativo laico cattolico più grande del mondo, ha visitato il Centro di trasbordo dei doni per i rifugiati di Łańcut. -Abbiamo preparato 10.000 pacchi pasquali. Devono giungere dai rifugiati, compresi quelli che fuggono dalla guerra nelle vicinanze di Leopoli. I pacchi con i doni augurali sono un simbolo della Pasqua, della festa della speranza e della fede in Cristo. Vogliamo dare loro speranza e inviare il messaggio che tutto il male può essere vinto con il bene – ha affermato Patrick Kelly in un'intervista a TVP Rzeszów.

Da quando le forze russe hanno lanciato l'invasione militare in Ucraina, i membri dei Cavalieri di Colombo in Polonia, Ucraina e Stati Uniti si sono impegnati negli aiuti umanitari. - Fin dalle prime ore del conflitto armato, abbiamo raccolto informazioni sui volontari provenienti da tutta la Polonia che fossero disponibili ad accogliere in casa propria i rifugiati in fuga dalla guerra.

Grazie al coinvolgimento dei Cavalieri in tutta la Polonia, è stato possibile organizzare diverse decine di punti di raccolta e tre magazzini principali – a Cracovia, Radom e Tomaszów Lubelski – ha raccontato Krzysztof Zuba, direttore nazionale dei Cavalieri di Colombo in Polonia.

Le donazioni raccolte nei magazzini sono state smistate e preparate per il trasporto in Ucraina, in particolare a Leopoli. -Là, i Cavalieri ucraini, in accordo con l'Arcidiocesi di Leopoli, si sono occupati della distribuzione delle donazioni ad altre città, compresa Kiev – ha aggiunto Krzysztof Zuba.

I Cavalieri di Colombo delle regioni di confine, principalmente di Tomaszów Lubelski e Lubaczów, gestiscono due "Tende della Misericordia" attive 24 ore al giorno, dove i rifugiati possono riscaldarsi e riposare dopo aver attraversato il confine.

Krzysztof Zuba ha spiegato che le persone possono mangiare qualcosa nella tenda, prendere medicine e contare sul pieno aiuto dei volontari. La "Tenda della Misericordia" può ospitare circa 150 persone. Vi si trovano: un angolo per bambini, un angolo di preghiera dove i rifugiati possono ringraziare Dio per la sua protezione, e c'è anche uno spogliatoio e delle sedie. I Cavalieri di Colombo assicurano che ci sia un sacerdote nella tenda perché i fedeli possano beneficiare del suo ministero pastorale.

I Cavalieri di Colombo hanno invitato le suore di Łagiewniki di Cracovia a collaborare al confine polacco-ucraino e per diverse settimane hanno offerto consigli, aiuto, buone parole e sostegno. -Siamo grati a loro per il loro servizio. La stragrande maggioranza di chi attraversa il confine sono donne con bambini. Grazie all'empatia delle sorelle è stato più facile superare non solo le barriere linguistiche, ma anche tutte le paure e le ansie legate alla situazione attuale. La tenda sarà operativa fino alla fine di aprile, perché ancora molti profughi si rivolgono a noi con richieste di aiuto – ha affermato Krzysztof Zuba.

I Cavalieri hanno anche avviato un'iniziativa di preghiera: "Ponti di Unità e Fratellanza nella preghiera" per la pace in Ucraina.

-Nell'ora dell'Appello di Jasna Góra, alle 21.00, insieme alle loro famiglie e a tutte le persone di buona volontà, i Cavalieri si uniscono in preghiera per una soluzione pacifica del conflitto armato – ha spiegato il direttore nazionale dei Cavalieri di Colombo in Polonia.

I membri della più grande organizzazione caritativa cattolica del mondo sono anche responsabili del pellegrinaggio della statua di S. Michele Arcangelo del Gargano nella "Tenda della Misericordia" a Hrebenne.

Mercoledì 13 aprile i Cavalieri di Colombo hanno inviato un altro carico umanitario in Ucraina. Alle ore 18:00, un'auto con donazioni per le persone è partita dalla parrocchia di Nostra Signora di Częstochowa di via Werner 57 a Radom. I Cavallieri di Radom invitano anche a un incontro con Patrick Kelly - Capo Supremo dei Cavalieri di Colombo nel mondo. -La sua presenza nel nostro Paese indica che i Cavalieri di Colombo, la più grande organizzazione caritativa laica cattolica del mondo, vuole aiutare tutti coloro che soffrono a causa della guerra. L'esempio personale di Patrick Kelly è un segnale per gli altri Cavalieri in tutto il mondo a prendersi cura dei più bisognosi, aprire i loro cuori a coloro che si trovano in una drammatica situazione di conflitto armato – ha sottolineato Krzysztof Zuba.

Il 14 aprile Kelly è stato in visita a Częstochowa, al mattino è prevista una preghiera a Jasna Góra e nel pomeriggio incontrerà i rappresentanti dei Cavalieri di Colombo in Polonia. Oggi 15 aprile il superiore dell'Ordine è a Cracovia.

I Cavalieri di Colombo sono la più grande organizzazione cattolica maschile al mondo. La comunità è stata fondata da don Michael McGivney – beatificato nel 2020 – che nel 1882 a New Haven, USA, ha radunato un gruppo di uomini che volevano sostenersi a vicenda e formarsi nella fede cattolica. I loro principi sono: Misericordia, Unità, Fraternità e Patriottismo. Operano in decine di paesi in tutto il mondo e raccolgono nelle loro fila oltre 2 milioni di uomini. Sono presenti in Polonia da 15 anni e contano quasi 7.000 membri attivi in oltre 200 parrocchie in 30 diocesi. Krzysztof Zuba è il Delegato Nazionale in Polonia e il Cappellano Nazionale è l'Arcivescovo di Częstochowa Wacław Depo.

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