Il grazie di Papa Francesco per la traduzione russa della enciclica Fratelli tutti

Un messaggio in occasione della presentazione al Centro culturale Pokrovskie vorota di Mosca

La locandina dell'evento
Foto: pd
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“Penso che la riflessione e il dialogo su questa Enciclica possa essere di aiuto non solo per la Federazione Russa, dove il dialogo tra cristiani e musulmani è chiamato a crescere, ma per la famiglia umana nel suo insieme. Infatti, nel mondo globalizzato e interconnesso in cui viviamo, un gesto che viene fatto in un angolo ha ripercussioni in ogni altra parte”. Papa Francesco lo scrive nel messaggio inviato in occasione della pubblicazione dell’Enciclica Fratelli tutti in lingua russa, che viene presentata a Mosca presso il Centro culturale “Pokrovskie vorota". 

“Ho accolto come una bella e gioiosa sorpresa la notizia che l’Enciclica Fratelli tutti sia statatradotta in russo e venga presentata a Mosca, nel Centro culturale “Pokrovskie vorota”. Così essa è resa disponibile a un gran numero di uomini e donne di buona volontà che vorranno confrontarsi con questo testo” scrive il Papa che si dice “rallegrato e colpito” dal “fatto che sia stato il Muslim International Forum a curare questa traduzione in lingua russa”.

Infine il Papa è “fiducioso che il confronto aperto e sincero sui temi della Fratelli tutti possa favorire il dialogo tra le religioni. Infatti, la fratellanza nasce dal fatto di riconoscere un unico Padre. E, se siamo tutti figli di un unico Padre, allora possiamo chiamarci fratelli e soprattutto vivere come tali” e aggiunge l’augurio di “un proficuo approfondimento di questo testo e di poterne trarre beneficio per la vita personale e sociale”.

Il centro fu aperto nel 1993, ma una vera attività inizia nel 2005 con i nuovo locali. Lo scopo della sua attività è il risveglio e la promozione delle culture cristiane attraverso i suoi progetti unici. Riunioni regolari, seminari, concerti, mostre e innumerevoli presentazioni hanno lo scopo di educare tutti senza eccezioni.

Il centro ha tre fondatori: la Christian Russia Foundation, l'arcivescovo cattolico Tadeush Kondrusiewicz e il metropolita ortodosso di Minsk Philaret.

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