Il modello di Madre Marchetti: la Chiesa come "ospedale da campo"

Convegno “Migrazione al femminile: risolvere emergenze attuali guardando al passato. Il modello di Madre Assunta”
Foto: Suore Scalabriniane
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Trovare una soluzione ai problemi di oggi utilizzando un modello del passato.

Di questo si è discusso durante il convegno “Migrazione al femminile: risolvere emergenze attuali guardando al passato. Il modello di Madre Assunta”, organizzato al Centro congressi Augustinianum di Roma e promosso dalla Congregazione delle suore missionarie di San Carlo Borromeo/Scalabriniane e dall'Ambasciata del Brasile presso la Santa Sede in occasione della Giornata internazionale della donna.

Assunta Marchetti è stata una religiosa italiana, missionaria in Brasile e fondatrice, insieme con il fratello Giuseppe, della congregazione delle suore scalabriniane per i migranti. Proclamata beata per decreto di papa Francesco nel 2014, ha dedicato la sua vita agli orfani e ai migranti.

“Madre Assunta appartiene alla Chiesa e alla società civile. Italiana in Brasile, è il segno di una risposta concreta del nostro tempo, specie per l'accoglienza dei minori non accompagnati”, ha detto suor Neusa de Fatima Mariano, superiora generale delle Scalabriniane.
"Fa da ispirazione per tutte noi. Ha accolto tra le sue braccia bambini orfani. Migrante tra i migranti, ha riconsegnato alla società e alla Chiesa un modello di servizio socio-pastorale, in particolare di fronte ai minori non accompagnati”, ha aggiunto.

“Quante donne si sono già ispirate e si ispireranno al suo esempio di amore e misericordia verso il prossimo? L'esempio di Madre Assunta è particolarmente stimolante”, ha sottolineato l'ambasciatore del Brasile presso la Santa Sede, Denis de Souza Pinto.

Il cardinale Odilo Pedro Scherer, dell'Arcidiocesi di San Paolo del Brasile, ha commentato: “In Madre Assunta c'è l'esempio della Chiesa della carità. dobbiamo essere una specie di ospedale da campo, attenti alle ferite e alle sofferenze dell'umanità. Dobbiamo essere una chiesa samaritana".

Per monsignor Italo Castellani, arcivescovo di Lucca: "La sua testimonianza ha una attualità sconvolgente in questo anno di Giubileo".

Suor Leocadia Mezzomo, postulatrice della causa di canonizzazione di Madre Assunta Marchetti ha precisato come fu “madre per i bimbi orfani e poi educatrice, catechista, medico, laureata nella scuola della vita. Si prodigò nel servizio ai più bisognosi. E' stata sorella nella fede, madre premurosa, maestra di vita”.

Per monsignor Giancarlo Perego, direttore della Fondazione Migrantes, “l'attenzione ai minori non accompagnati deve essere integrale, toccando lo sport, il tempo libero, l'esperienza religiosa e culturale. Non li si può accompagnare senza l'attenzione a ciò che è importante per la loro crescita. Oggi, sulla base della testimonianza di Madre Assunta, dobbiamo costruire una Chiesa diversa per i minori non accompagnati. Per esempio, con esperienze di pastorale giovanile che abbiano al centro questa cura. Inoltre, ha sottolineato come sia necessario puntare sui progetti “di accompagnamento” anche “nella nostra azione pastorale”.

Madre Assunta Marchetti è un esempio quantomai attuale di una religiosa che ha vissuto il mondo delle migrazioni dell’Ottocento, ma che può essere utilizzato come modello per le missionarie di oggi.

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