Il Papa ai consacrati ungheresi: siate vicini alle ansie e alle attese della gente

Alcune religiose
Foto: Daniel Ibáñez / Catholic News Agency
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“Vi penso vicini alle ansie e alle attese della gente”. É questo il saluto e l’incoraggiamento che Papa Francesco ha inviato con un videomessaggio all’Incontro dei Consacrati ungheresi nell’Anno della Vita Consacrata.

“Ringrazio il Signore ed ognuno di voi per il servizio che rendete al Vangelo, alla Chiesa e alla società ungherese” ha detto il Papa,  vi penso impegnati nei contesti in cui siete inseriti, con le loro difficoltà e i loro segni di speranza. Vi incoraggio a gioire con chi gioisce e a piangere con chi piange; a chiedere a Dio un cuore capace di compassione, per chinarvi sulle ferite del corpo e dello spirito e portare a tante persone la consolazione di Dio.”

Per il Papa “il “volto” più bello di un Paese e di una città è quello dei discepoli del Signore – vescovi, sacerdoti, religiosi, fedeli laici – che vivono con semplicità, nel quotidiano, lo stile del Buon Samaritano e si fanno prossimi alla carne e alle piaghe dei fratelli, in cui riconoscono la carne e le piaghe di Gesù.”

Carità e misericordia che vengono attinte, dice il Papa “nella preghiera, specialmente nell’adorazione, e accostandoci con fede all’Eucaristia e alla Penitenza. Maria nostra Madre ci aiuti ad essere sempre più uomini e donne di preghiera.”

La testimonianza “ gioiosa e limpida della nostra consacrazione è esempio e incitamento per coloro che il Signore chiama a servirlo. I fedeli laici, soprattutto i giovani, possano percepire in voi il profumo di Cristo, il profumo del Vangelo.”

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