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Il Papa ai Referenti del Cammino Sinodale Italiano: "Continuate a camminare"

Papa Francesco riceve in Udienza i partecipanti all’Incontro Nazionale dei Referenti diocesani del Cammino Sinodale Italiano

 | Daniel Ibanez / ACI Group | Daniel Ibanez / ACI Group

Papa Francesco riceve in Udienza i partecipanti all’Incontro Nazionale dei Referenti diocesani del Cammino Sinodale Italiano. "Questo incontro - dice subito il Papa ai presenti in Aula Paolo VI - si colloca nel vivo di un processo di Sinodo che sta interessando tutta la Chiesa e, in essa, le Chiese locali, nelle quali i Cantieri sinodali si sono costituiti come una bella esperienza di ascolto dello Spirito e di confronto tra le diverse voci delle comunità cristiane. Ora si fa un Sinodo per dire cosa sia la Sinodalità, non è cercare opinioni della gente, è un'altra cosa".

Il Papa esorta a proseguire "con coraggio e determinazione su questa strada, anzitutto valorizzando il potenziale presente nelle parrocchie e nelle varie comunità cristiane". E affida alcune consegne.

La prima consegna: continuate a camminare. "Continuate a camminare, lasciandovi guidare dallo Spirito", dice il Papa. "Una Chiesa appesantita dalle strutture, dalla burocrazia, dal formalismo faticherà a camminare nella storia, al passo dello Spirito, non potrà camminare incontro agli uomini e alle donne del nostro tempo", aggiunge Papa Francesco.

La seconda consegna è questa: fare Chiesa insieme. "Abbiamo bisogno di comunità cristiane nelle quali si allarghi lo spazio, dove tutti possano sentirsi a casa, dove le strutture e i mezzi pastorali favoriscano non la creazione di piccoli gruppi, ma la gioia di essere e sentirsi corresponsabili.", spiega il Papa.

La terza consegna: essere una Chiesa aperta. "Riscoprirsi corresponsabili nella Chiesa non equivale a mettere in atto logiche mondane di distribuzione dei poteri, ma significa coltivare il desiderio di riconoscere l’altro nella ricchezza dei suoi carismi e della sua singolarità. Così, possono trovare posto quanti ancora faticano a vedere riconosciuta la loro presenza nella Chiesa, quanti non hanno voce, coloro le cui voci sono coperte se non zittite o ignorate, coloro che si sentono inadeguati, magari perché hanno percorsi di vita difficili o complessi. Ricordiamocelo la Chiesa deve far trasparire il cuore di Dio. Chiamate tutti, tutti dentro, domandiamoci quanto facciamo spazio alla voce di donne, dei giovani, di chi è arrabbiato con la Chiesa, chiamate tutti", aggiunge Papa Francesco nel suo discorso.

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"Essere una Chiesa inquieta nelle inquietudini del nostro tempo", questa è l'ultima consegna di Papa Francesco.

"Il Sinodo ci chiama a diventare una Chiesa che cammina con gioia, con umiltà e con creatività dentro questo nostro tempo, nella consapevolezza che siamo tutti vulnerabili e abbiamo bisogno gli uni degli altri. A me piacerebbe che nel percorso sinodale si prendesse sul serio la parola vulnerabilità", conclude il Papa.

"Non abbiate paura quando ci sono disordini provocati dallo Spirito, affidiamoci a Lui, Lui è armonia", aggiunge infine a braccio Francesco.