Il Papa ai valdesi: "Poniamoci insieme davanti al volto di Cristo"

Il Papa nella sua visita alla chiesa valdese di Torino
Foto: OR/ Aci Group
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“Conservo vivi nella memoria i nostri recenti incontri a Torino e a Roma, così come quelli in Argentina. Sono grato per le belle testimonianze che ho ricevuto e per i tanti volti che non posso dimenticare”.

Il Papa saluta così il Sinodo valdese che si è aperto ieria Torre Pellice  vicino Torino 180 deputati – pastori e laici in numero uguale –dedicheranno la loroattenzione a numerosi temi tra i quali  i cinquecento anni della Riforma protestante. Il Papa scrive a proposito di “porsi davanti al volto di Cristo: il suo sguardo, che si volge su di noi, è la fonte della nostra pace, perché ci fa sentire figli amati dal Padre e ci fa vedere in modo nuovo gli altri, il mondo e la storia.

Lo sguardo di Gesù illumini anche i nostri rapporti, perché non siano solo formali e corretti, ma fraterni e vivaci. Il Buon Pastore ci vuole in cammino insieme e il suo sguardo già abbraccia tutti noi, discepoli suoi che Egli desidera vedere pienamente uniti”.

E l’uni è proprio il segno che il mondo attende per riconoscere che “la presenza di Dio più forte del male, è tanto importante. Lo è specialmente oggi, in un mondo segnato da violenza e paura, da lacerazioni e indifferenza, dove l’egoismo di affermarsi a discapito degli altri oscura la semplice bellezza di accogliersi, condividere e amare. Ma la nostra testimonianza cristiana non può cedere alla logica del mondo: insieme aiutiamoci a scegliere e vivere la logica di Cristo!”.

Tra i temi del sinodo le migrazioni, l’accoglienza, l’integrazione; dal dialogo ecumenico all’impegno nella società a favore dei diseredati; dalle questioni eticamente sensibili come il fine vita, alle sfide della predicazione.

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