Il Papa al Movimento Apostolico Ciechi: “No all’amore falso, sì a quello vero"

Papa Francesco, Udienza Generale
Foto: Daniel Ibanez, ACI group
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Voi siete fortemente uniti, ciechi e vedenti, accomunati da un unico cammino di condivisione e promozione della persona con disabilità, non solo perché è previsto dai vostri statuti, ma soprattutto per quella naturale amicizia cristiana che caratterizza i vostri percorsi di fede”. Papa Francesco incoraggia e sostiene i Soci del Movimento Apostolico Ciechi (MAC) in occasione dei 90 anni di vita del Movimento e dei 50 anni dall’inizio dell’attività associativa di cooperazione fra i popoli. Il Pontefice li ha ricevuti tutti oggi in Vaticano.

“Ribadisco che la migliore risposta da offrire alla nostra società che, a volte, tende ad emarginare le persone con disabilità – sottolinea il Papa - è l’arma dell’amore, non quello falso, sdolcinato e pietistico, ma quello vero, concreto e rispettoso”.

Per Papa Francesco “il cammino di questi novant’anni ha permesso al Movimento Apostolico Ciechi di comprendere sempre meglio quale sia il carisma specifico ad esso affidato nella Chiesa”, un carisma che si compone essenzialmente di due elementi.

Francesco li elenca: “Il primo è la condivisione tra ciechi e vedenti, come frutto della solidarietà nella reciprocità, in prospettiva di un fecondo cammino di inclusione ecclesiale e sociale. Il secondo è la scelta dei poveri, scelta che, in svariati modi e forme, è propria di tutta la Chiesa”.

Papa Francesco nel suo discorso ricorda poi le attività nobili del Movimento: “Il primo settore di attività che è andato velocemente costituendosi è stato proprio quello della solidarietà con i ciechi dei Paesi più poveri. Ha preso forma all’interno dell’associazione, a tal punto da coinvolgere tutti i vostri gruppi e diverse diocesi italiane”. Per il Pontefice tutto questo “contribuisce a diffondere la cultura dell’accoglienza aiutando tante persone e tante famiglie”

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