Il Papa: "Desidero che le scuole siano scuole accoglienti"

Videomessaggio del Papa in occasione del XX di fondazione della Federación latinoamericana de Colegios de la Compañía de Jesús

Papa Francesco in un videomessaggio
Foto: Vatican Media / ACI group
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"Gesù è il modello che ci insegna a relazionarci con gli altri e con la Creazione. Lui ci insegna ad uscire fuori, a incontrarsi con in piccoli, con i poveri, gli scartati. Lui cercava sempre quella gente. Che le nostre scuole formino cuori convinti della missione per la quale sono state create, con la certezza che la vita cresce e matura nella misura in cui la doniamo per la vita degli altri”. Con queste parole il Papa apre il suo Videomessaggio in occasione del XX di fondazione della Federación latinoamericana de Colegios de la Compañía de Jesús.

La Federazione Latinoamericana delle Scuole della Compagnia di Gesù - FLACSI - è una rete educativa regionale appartenente alla Conferenza dei Provinciali dei Gesuiti dell'America Latina e che fa parte della Commissione Internazionale per l'Apostolato dell'Educazione dei Gesuiti.

"Desidero che le scuole siano “scuole accoglienti”, ossia luoghi in cui si possano ricomporre ferite proprie e altrui; scuole dalle porte aperte reali e non solo di discorsi, dove i poveri possano entrare e dove si possa andare incontro ai poveri. Essi incarnano la saggezza evangelica, che è l’ottica privilegiata dalla quale tanto possiamo imparare. Scuole che non si ripieghino in un elitismo egoista, ma che imparino a convivere con tutti, dove si viva la fratellanza, sapendo che tutto è connesso e ricordando che la fratellanza non esprime, in primo luogo, un dovere morale, ma piuttosto l’identità obiettiva del genere umano e di tutta la creazione.

Questa fraternità... Siamo creati in famiglia, come fratelli", dice il Papa nel videomessaggio.

"Come potete vedere, il mio desiderio è che le vostre scuole abbiano coscienza e creino coscienza. Che siano scuole di discepoli e missionari (Aparecida). Desidero incoraggiarvi a continuare a lavorare insieme, altri venti anni, altri venti anni e altri venti anni, sommati al Patto educativo globale, vi ringrazio per il servizio di promuovere e la fede e la giustizia", conclude il Papa.

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