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Il Papa: "Evangelizzare guardando al cielo, ma con i piedi per terra"

Papa Francesco |  | Vatican Media - ACI Group Papa Francesco | | Vatican Media - ACI Group

“L’Ascensione ci esorta ad alzare lo sguardo al cielo, per poi rivolgerlo subito alla terra, attuando i compiti che il Signore risorto ci affida”. Lo ha detto Papa Francesco, nel consueto Regina Coeli domenicale in occasione della Solennità dell’Ascensione.

Gesù prima di ascendere al cielo affida ai discepoli la missione di evangelizzare. E’ “una missione sconfinata – cioè letteralmente senza confini – che supera le forze umane”. Ciò nonostante - prosegue il Papa - “questa sparuta compagnia, irrilevante di fronte alle grandi potenze del mondo, è inviata a portare il messaggio d’amore e di misericordia di Gesù in ogni angolo della terra. Ma questo progetto di Dio può essere realizzato solo con la forza che Dio stesso concede agli Apostoli” che sono sostenuti dallo Spirito Santo.

Questa missione - aggiunge il Pontefice - “prosegue ancora oggi: essa richiede la collaborazione di tutti noi. Ciascuno, infatti, in forza del Battesimo che ha ricevuto, è abilitato per parte sua ad annunciare il Vangelo. Il Battesimo ci abilita e ci spinge ad essere missionari e ad annunciare il Vangelo”. 

Ognuno di noi deve diventare cercatore “di Cristo lungo i sentieri del nostro tempo, portando la sua parola di salvezza sino ai confini della terra. In questo itinerario noi incontriamo Cristo stesso nei fratelli, soprattutto nei più poveri, in quelli che soffrono nella propria carne la dura e mortificante esperienza di vecchie e nuove povertà”.

Dobbiamo - conclude - guardare al cielo ma anche “avere i piedi per terra” per “seminare con coraggio il Vangelo nelle situazioni concrete della vita e della storia”.

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Al termine del Regina Coeli, Papa Francesco ha espresso la sua vicinanza "al caro popolo dell’Indonesia, in modo speciale alle comunità cristiane della città di Surabaya duramente colpite dal grave attacco contro luoghi di culto. Elevo la mia preghiera per le vittime e i loro congiunti. Insieme invochiamo il Dio della pace affinché faccia cessare queste violente azioni, e nel cuore di tutti trovino spazio non sentimenti di odio e violenza, ma di riconciliazione e di fraternità". 

Poi il ricordo della “Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, sul tema Fake news e giornalismo di pace". Il Papa invia i suoi saluti a "tutti gli operatori dei media, in particolare i giornalisti che si impegnano a cercare la verità delle notizie, contribuendo a una società giusta e pacifica”.

Poi un saluto “agli Alpini, riuniti a Trento per l’Adunata Nazionale”. Francesco li incoraggia “ad essere testimoni di carità e operatori di pace, sull’esempio di Teresio Olivelli, alpino, difensore dei deboli, recentemente proclamato Beato”.

Infine il Papa - ricordando la festa della mamma e la ricorrenza della Madonna di Fatima - saluta "tutte le mamme, ringraziandole per la loro custodia delle famiglia. E ricordo le mamme che ci guardano dal cielo che continuano a custodirci con la preghiera".