Il Papa: Gesù non vuole lasciare nessuno nella solitudine e nel bisogno

Il Papa all' Udienza Generale
Foto: Alan Holdren /CNA
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Poco dopo le 9.30 Papa Francesco è arrivato nell’ Aula Paolo VI e ha salutato i molti fedeli che erano in attesa nell’atrio. Carezze ai bambini e qualche breve conversazione soprattutto con i latinoanericani.

La riflessione del Papa è sul miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci basato sul racconto di Matteo.

La folla aveva perso Giovanni il Battista e si affida a Gesù, la folla così segue ovunque Gesù, che si commuove “ Gesù, non ha un cuore freddo, è capace di commuoversi”. Gesù ha bisogno di solitudine e di preghiera ma “la sua compassione non è un vago sentimento, ma la volontà di essere vicino a noi e salvarci” perchè “ci ama tanto”.

Si prende cura di quanti lo seguono, e dimostra che “con la forza della fede e della preghiera, con la compassione e l’amore” può avvenire il miracolo.

“Il Signore va incontro alle necessità degli uomini ma vuole rendere ognuno partecipe della sua compassione”, spiega il Papa che ricorda la benedizione già eucaristica di Gesù.

La comunione eucaristica quindi, dice il Papa, non ci estranea dal mondo, al contrario, Gesù vuole raggiungere tutti e rende ogni credente servitore della misericordia.

Alla fine tutti si sono saziati. Quando Gesù ci dona una grazia non lo fa mai a metà, ci dona tutto, dice il Papa: “Gesù riempie la nostra vita del suo amore, del suo perdono della sua compassione”.

Ai discepoli Gesù spiega e da l’impegno di sfamare il popolo e tenerlo unito.

Dobbiamo essere tutti segno visibile della misericordia di Dio, conclude il Papa, che non vuole lasciare nessuno nella solitudine e nel bisogno.

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