Il Papa: "Grazie alla Chiesa restiamo in comunione vitale con Cristo"

Il Papa recita il Regina Coeli
Foto: Bohumil Petrik/CNA
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"Gesù è la vite, e attraverso di Lui passa ai tralci l’amore stesso di Dio, lo Spirito Santo. Noi siamo i tralci, e attraverso questa parabola Gesù vuole farci capire l’importanza di rimanere uniti a Lui. I tralci non sono autosufficienti, ma dipendono totalmente dalla vite, in cui si trova la sorgente della loro vita". E' il monito di Papa Francesco, stamane, nel corso della recita domenicale del Regina Coeli.

Come i tralci, così noi cristiani - ha spiegato il Pontefice - "innestati con il Battesimo in Cristo, abbiamo ricevuto da Lui gratuitamente il dono della vita nuova; e grazie alla Chiesa possiamo restare in comunione vitale con Cristo. Occorre mantenersi fedeli al Battesimo, e crescere nell’intimità con il Signore mediante la preghiera di tutti i giorni, l’ascolto e la docilità alla sua Parola, leggere il Vangelo, la partecipazione ai Sacramenti, specialmente all’Eucaristia e alla Riconciliazione".

Restando realmente uniti a Cristo - ha aggiunto Papa Bergoglio - ognuno di noi "gode dei doni dello Spirito Santo e di conseguenza fa tanto bene al prossimo e alla società, come vero cristiano. Da questi atteggiamenti, infatti, si riconosce che uno è cristiano, come dai frutti si riconosce l’albero. I frutti di questa unione profonda con Gesù sono meravigliosi: tutta la nostra persona viene trasformata dalla grazia dello Spirito: anima, intelligenza, volontà, affetti, e anche il corpo, perché noi siamo unità di spirito e corpo".

Questa unione con Cristo - ha proseguito il Papa - cambia la nostra vita, "la vita di Cristo diventa nostra: possiamo pensare come Lui, agire come Lui, vedere il mondo e le cose con gli occhi di Gesù. Di conseguenza, possiamo amare i nostri fratelli, a partire dai più poveri e sofferenti, con il suo cuore e portare così nel mondo frutti di bontà, di carità e di pace".

Conclusa la recita della preghiera mariana, Francesco ha ricordato la beatificazione - avvenuta ieri - di Luigi Bordino, che "ha dedicato la sua vita alle persone malate e sofferenti, e si è speso senza sosta in favore dei più poveri, medicando e lavando le loro piaghe".

Francesco ha poi mandato "un saluto speciale all’Associazione Meter, nella Giornata dei bambini vittime della violenza. Vi ringrazio per l’impegno con cui cercate di prevenire questi crimini. Tutti dobbiamo impegnarci affinché ogni persona umana, e specialmente i bambini, sia sempre difesa e protetta".

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