Il Papa: “Il Natale sia l’occasione per essere più attenti alle necessità dei poveri”

Inaugurato il presepe in Piazza San Pietro
Foto: Daniel Ibanez, ACI Group
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Con l’inaugurazione del presepe e l’illuminazione dell’albero di Natale in piazza San Pietro si entra piano piano, come da tradizione, nel cuore e nel tempo del Natale. Papa Francesco ha ricevuto stamattina in Vaticano le delegazioni polacche e campane che, quest’anno, hanno donato rispettivamente l’Albero di Natale e il presepe. 

“Ogni anno il presepe e l’albero di Natale  - commenta il Pontefice - ci parlano col loro linguaggio simbolico. Essi rendono maggiormente visibile quanto si coglie nell’esperienza della nascita del Figlio di Dio”.

E’ l’abbazia territoriale di Montevergine a offrire il presepe allestito in piazza San Pietro per il Natale 2017. L’opera, in stile settecentesco secondo la più antica tradizione napoletana, è realizzata da un laboratorio artigianale partenopeo su un’ampia superficie di circa ottanta metri quadri. Ha un’altezza massima di circa sette metri ed è ispirata alle opere della misericordia. “Esse ci ricordano che il Signore ci ha detto: Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro – osserva Francesco nel suo discorso alla delegazione campana -  Il presepe è il luogo suggestivo dove contempliamo Gesù che, assumendo su di sé le miserie dell’uomo, ci invita a fare altrettanto, attraverso azioni di misericordia”. 

“L’albero, proveniente quest’anno dalla Polonia – commenta il Papa - è segno della fede di quel popolo che, anche con questo gesto, ha voluto esprimere la propria fedeltà alla sede di Pietro”. L’albero di Natale è un abete rosso alto 28 metri, con una circonferenza massima di circa 10 metri alla base, che rimane rilevante per tutta la sua altezza. 

"L’albero proteso verso l’alto - continua il Papa - ci stimola a protenderci 'verso i doni più alti', a innalzarci al di sopra delle nebbie che offuscano, per sperimentare quanto è bello e gioioso essere immersi nella luce di Cristo. Nella semplicità del presepio noi incontriamo e contempliamo la tenerezza di Dio, manifestata in quella del Bambino Gesù".

Ma questa mattina, gli ospiti speciali del Papa, sono i bambini che hanno pensato alla decorazione e agli addobbi dell’Albero. Bambini in cura presso i reparti oncologici di alcuni ospedali italiani. Loro, insieme ai genitori, hanno partecipato ad un programma di ceramico-terapia ricreativa presso i laboratori ospedalieri permanenti, ideati, coordinati e gestiti dalla Fondazione Contessa Lene Thun Onlus, realizzando delle sfere e stelle di argilla, successivamente riprodotte in materiale sintetico per l’allestimento. 

Francesco puntualizza: “Cari bambini, il mio grazie è rivolto soprattutto a voi. Nei vostri lavori avete trasferito i vostri sogni e i vostri desideri da innalzare al cielo e da far conoscere a Gesù, che si fa bambino come voi per dirvi che vi vuole bene. Grazie per la vostra testimonianza, per aver reso più belli questi segni natalizi, che i pellegrini e i visitatori provenienti da tutto il mondo potranno ammirare. Questa sera, quando si accenderanno le luci del presepe e dell’albero di Natale, anche i desideri che avete trasferito nei vostri lavori di decorazione dell’albero saranno luminosi e visti da tutti”.

Quest’anno, i piccoli artisti sono stati affiancati dai loro coetanei delle zone terremotate del centro Italia, appartenenti all’arcidiocesi di Spoleto-Norcia. Anche l “Albero dei Desideri di Norcia”, si unisce dunque a quelli realizzati a Bolzano, Merano, Palermo e Milano, che con le loro suggestive decorazioni portano nelle città più belle d’Italia le speranze di tanti bambini che stanno affrontando grandissime sfide, e simbolicamente abbraccia il grande albero di Natale, allestito in Piazza San Pietro per il Santo Natale. I bimbi hanno vissuto l’esperienza emozionante dell’incontro con Papa Francesco, cui hanno donato le “sfere dei desideri”, le decorazioni di argilla che hanno modellato e realizzato nei laboratori nei reparto per esprimere i propri desideri.

Conclude il Papa il suo discorso alle delegazioni polacche e campane: “Il Natale del Signore sia l’occasione per essere più attenti alle necessità dei poveri e di coloro che, come Gesù, non trovano chi li accoglie”.

Durante il pomeriggio Piazza San Pietro si è poi colorata definitivamente della magia e delle luci del Natale. "E' una tradizione questa del presepe in Piazza, pensare che sarà ammirato da tutti i pellegrini del mondo. Sono 35 anni che c'è anche l'albero di Natale accanto al presepe, lo volle Giovanni Paolo II", commenta il Cardinale Giuseppe Bertello durante la cerimonia di inaugurazione.

L’albero ed il Presepe rimarranno illuminati fino alla notte di domenica 7 gennaio 2018, giorno in cui si commemora il Battesimo del Signore e si conclude, nella liturgia, il Tempo di Natale.

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