Il Papa in Myanmar e Bangladesh: ecco le date del viaggio

Papa Francesco durante un viaggio apostolico
Foto: Archivio ACI Group
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Papa Francesco sarà in Myanmar dal 27 al 30 novembre, e in Bangladesh dal 30 novembre al 2 dicembre: lo annuncia Greg Burke, direttore della Sala Stampa vaticana, che diffonde anche i due loghi del viaggio.

Il direttore della Sala Stampa vaticana comunica che il Papa, in Myanmar, visiterà le città di di Yangon e Nay Pyi Taw, mentre il viaggio in Bangladesh toccherà la città di Dhaka.

Il logo della visita in Bangladesh porta il motto “Armonia e Pace”, e sono parole che rappresentano la speranza per il futuro della piccola nazione asiatica. La parola “armonia” si rifà all’armonia che regna tra popoli, società, storia e tradizioni del Bangladesh, mentre la pace è l’aspirazione del popolo del Bangladesh. 

Il Papa ha mostrato particolare attenzione per il Bangladesh quando, al Concistoro del 19 novembre 2016, ha creato cardinale Patrick D’Rozario, vescovo di Dhaka. E proprio Dhaka era stata scossa da un tragico attentato jihadista nel ristorante Holey Artisan Bakery l’1 luglio 2016, che aveva causato la morte di 22 civili e di 5 attentatori.

Altri dettagli del logo del viaggio: l’uccello della pace rappresenta Papa Francesco, ambasciatore di armonia e pace; la croce che simbolizza la presenza di Cristo e l’amore di Dio per l’umanità; e la Shpala, il fiore nazionale che rappresenta il popolo multiculturale e multi-identitario del Bangladesh. Uccello e fiore sono rappresentano anche la casa comune, ovvero la terra. I colori del logo sono Verde, Rosso e Giallo, colori nazioali di Bangladesh e Vaticano.

Il motto del viaggio in Myanmar è invece “Amore e pace”. Il logo è a forma di cuore, a rappresentare l’amore, terreno comune di cristianità e buddhismo e base del dialogo. Le linee del cuore sono per metà date dai colori della bandiera vaticana e per metà dalla bandiera del Myanmar, mentre la mappa del Myanmar è colorata con i colori arcobaleno, a significare la multietnicità della nazione, fondata da 8 tribù principali e altri 135 gruppi etnici con differenti linguaggi.

La visita in Myanmar viene a seguito dello stabilimento delle relazioni diplomatiche con l’ex Birmania, formalizzata dopo la visita del ministro degli Esteri e Premio Nobel per la Pace Aung San Suu Kyi lo scorso 4 marzo in Vaticano.

Grande lavoro nelle relazioni tra Santa Sede e Myanmar è stato svolto dal Cardinale Charles Maung Bo di Yangoon, cui il Papa ha dato la berretta rossa nel concistoro del 14 febbraio 2015.

Tra i temi del viaggio, anche la difficile situazione della minoranza Rohingya, che è balzato di nuovo sulle cronache negli scorsi giorni, quando 92 Rohingya sono stati uccisi nello Stato di Rakhine, causando la fuga in massa della minoranza musulmana verso il Bangladesh, dove però verranno respinti. Non sono mancati gli appelli del Papa per risolvere la situazione, l’ultimo all’Angelus del 27 agosto.

Il programma del viaggio sarà reso noto in seguito, ma i primi preparativi sono già iniziati. Si prevede che il Papa celebrerà una Messa con i Cattolici a Dhaka, dove ordinerà 16 sacerdoti. Sono previsti anche incontri con il mondo politico e interreligiosi.

Per il viaggio in Myanmar, si pensa che il Papa andrà prima a Naypyidaw ad incontrare il presidente Htin Kyaw e il ministro degli Esteri Aung San Suu Kyi, e poi celebrerà due messe prima di una grande messa all’aperto a Yangon. Si pensa anche ad un incontro nel Seminario Cattolico Maggiore di San Giuseppe, sempre a Yangon.

Lo scorso 22 agosto, una delegazione vaticana era stata riportata dall'agenzia UCANews in Myanmar per preparare il viaggio, in quello che era descritto come il primo incontro tra una delegazione cattolica e i militari in un Paese a maggioranza buddhista. Il primo nunzio apostolico in Myanmar è stato nominato da Papa Francesco lo scorso 12 agosto, nella persona dell'arcivescovo Paul Tsang in-Nam

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