Il Papa: "La missione è così: giorno dopo giorno, non è una volta per sempre"

Dal 22 al 25 aprile a Sacrofano oltre 300 giovani riuniti in nome della missione. Hanno incontrato Papa Francesco

Giovani COMIGI
Foto: https://www.chiesacattolica.it/
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Si apre con l’udienza dal Papa, e prosegue fino al 25 aprile a Sacrofano, il VI Convegno Missionario Giovanile, COMIGI, per i giovani che hanno a cuore la missione. Oggi, nel giorno dell'onomastico del Pontefice, San Giorgio, il Papa parla ai giovani e li invita ad essere "missionari di gioia e di amore".

Back to the Comigi è lo slogan che accompagna il grande evento tanto atteso ed organizzato da Missio: stavolta quasi un “giubileo” dei giovani poiché coincide col 50esimo anniversario del Movimento missionario giovanile.

"È una ricorrenza importante per voi giovani missionari: un’opportunità per fare memoria di quello che è stato posto a fondamento della nascita di questo Movimento. E dalla rilettura della sua storia e nella fedeltà ad essa troverete la spinta per un nuovo slancio missionario da vivere giorno dopo giorno. La missione è così: giorno dopo giorno, non è una volta per sempre, no, si deve vivere ogni giorno", dice il Papa nel suo discorso ai partecipanti.

Il Papa consegna ai giovani missionari tre verbi, facili da ricordare, che il Pontefice ritiene fondamentali per la missione oggi, soprattutto dei giovani. Questi verbi sono: "rialzati, prenditi cura e testimonia. Esprimono tre movimenti ben precisi, che mi auguro possano sostenere il vostro percorso per il futuro", dice Francesco.

Per Papa Francesco "oggi abbiamo bisogno di persone, in particolare di giovani, che abbiano occhi per vedere le necessità dei più deboli e un cuore grande che li renda capaci di spendersi totalmente".

"Oggi tocca a voi, ma non siete i primi! Quanti missionari buoni samaritani hanno vissuto la missione prendendosi cura dei fratelli e delle sorelle feriti lungo la strada! Sulle loro orme, con lo stile e le modalità adatte al nostro tempo, adesso tocca a voi realizzare una carità discreta ed efficace, una carità fantasiosa e intelligente, non episodica ma continua nel tempo, capace di accompagnare le persone nel loro cammino di guarigione e di crescita. Questo è il secondo verbo che vi consegno: prenditi cura dei fratelli. Senza egoismo, al servizio, per aiutare", dice il Papa ricevendo in Udienza ai partecipanti.

Infine il Papa incoraggia: "Testimonia con la tua vita". "E quello che non dà testimonianza con la vita, che fa finta... è come uno che ha qualche assegno in mano ma non mette la firma. Testimoniare è mettere la firma sulle proprie ricchezze, sulle proprie qualità, sulla propria vocazione. Per favore, ragazzi e ragazze, mettete la firma, sempre! Mettete il vostro cuore lì", conclude il Pontefice.

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