Il Papa: "La Quaresima non è una raccolta di fioretti. E' un viaggio di ritorno a Dio"

Papa Francesco celebra la Santa Messa con Rito di benedizione e imposizione delle Ceneri all’Altare della Cattedra della Basilica di San Pietro

Papa Francesco
Foto: Vatican Media / ACI Group
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Papa Francesco celebra la Santa Messa con Rito di benedizione e imposizione delle Ceneri all’Altare della Cattedra della Basilica di San Pietro. Una messa mattutina, pochi fedeli, distanziamento sociale e nuove regole per l'imposizione delle Ceneri a causa dell'emergenza sanitaria, che coinvolgeranno tutte le Messe di oggi in Italia. Dopo tanti anni, sempre a causa del Covid19, per il Papa, niente tradizionale processione dalla Basilica di Sant’Anselmo all’Aventino fino a quella di Santa Sabina.

"La Quaresima è un viaggio di ritorno a Dio. Quante volte, indaffarati o indifferenti, gli abbiamo detto: Signore, verrò da Te dopo... Oggi non posso, ma domani comincerò a pregare e a fare qualcosa per gli altri. Ora Dio fa appello al nostro cuore. Nella vita avremo sempre cose da fare e scuse da presentare, ma ora è tempo di ritornare a Dio", dice subito il Papa nell'omelia.

"Ritornate a me, dice, con tutto il cuore. La Quaresima è un viaggio che coinvolge tutta la nostra vita, tutto noi stessi. È il tempo per verificare le strade che stiamo percorrendo, per ritrovare la via che ci riporta a casa, per riscoprire il legame fondamentale con Dio, da cui tutto dipende - commenta ancora il Pontefice dall'Altare della Cattedra - La Quaresima non è una raccolta di fioretti, è discernere dove è orientato il cuore".

"Il viaggio della Quaresima è un esodo dalla schiavitù alla libertà. Sono quaranta giorni che ricordano i quarant’anni in cui il popolo di Dio viaggiò nel deserto per tornare alla terra di origine. Ma quanto fu difficile lasciare l’Egitto! Sempre, durante il cammino, c’era la tentazione di rimpiangerne le cipolle, di tornare indietro, di legarsi ai ricordi del passato, a qualche idolo. Anche per noi è così: il viaggio di ritorno a Dio è ostacolato dai nostri malsani attaccamenti, è trattenuto dai lacci seducenti dei vizi, dalle false sicurezze dei soldi e dell’apparire, dal lamento vittimista che paralizza. Per camminare bisogna smascherare queste illusioni", sottolinea Papa Francesco.

"Mi raccomando ai confessori, siate come il Padre non con la frusta, ma con l'abbraccio!", dice il Papa a braccio.

Per Francesco siamo chiamati anche a "ritornare allo Spirito Santo". "La cenere sul capo ci ricorda che siamo polvere e in polvere torneremo. Ma su questa nostra polvere Dio ha soffiato il suo Spirito di vita. Allora non possiamo vivere inseguendo la polvere, andando dietro a cose che oggi ci sono e domani svaniscono. Torniamo allo Spirito, Datore di vita, al Fuoco che fa risorgere le nostre ceneri. Ritorniamo a pregare lo Spirito Santo, riscopriamo il fuoco della lode, che brucia le ceneri del lamento e della rassegnazione", dice il Papa.

L'invito di Francesco è chiaro. "Lasciatevi riconciliare: il cammino non si basa sulle nostre forze. La conversione del cuore, con i gesti e le pratiche che la esprimono, è possibile solo se parte dal primato dell’azione di Dio. A farci ritornare a Lui non sono le nostre capacità e i nostri meriti da ostentare, ma la sua grazia da accogliere", suggerisce il Papa.

Il Papa conclude l'omelia: "La Quaresima è una discesa umile dentro di noi e verso gli altri. È capire che la salvezza non è una scalata per la gloria, ma un abbassamento per amore".

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