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Il Premio Internazionale San Francesco e San Carlo Acutis in un anno speciale per Assisi

Per Assisi il 2026 è un anno speciale. Aperto anche il bando dedicato a San Francesco e San Carlo Acutis

La conferenza stampa in Vaticano |  | VG / ACI Stampa
La conferenza stampa in Vaticano | VG / ACI Stampa
Depliant |  | VG / ACI Stampa
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Per Assisi il 2026 è un anno speciale. Sono passati 800 anni dalla morte di San Francesco e 20 dalla salita al cielo di San Carlo Acutis. Per questo il Premio Internazionale a loro dedicato “per un’economia di fraternità”, presentato alla stampa oggi a Roma, in Vaticano, quest’anno sarà ancora più particolare: un premio da 50mila euro e un’icona con l’immagine di San Francesco e San Carlo Acutis.

Il Premio consiste in un riconoscimento pubblico nel corso di una cerimonia ad Assisi nel giorno della Festa del Santuario della Spogliazione nel mese di maggio, il 16 maggio 2026.

E’ aperto il bando per ricevere la somma di 50.000 euro, da destinarsi esclusivamente alla realizzazione del progetto scelto a favore dei bisognosi. Il Premio, come spiegano gli organizzatori, si propone di ispirare tutte le persone con scarse possibilità economiche e soprattutto under 35, quindi giovani.  La scadenza del bando è il 28 febbraio 2026.

“Incoraggio questo premio che ha una visione profetica e coraggiosa e chiedo di diffonderlo alle periferie del mondo”, dice durante la conferenza stampa di presentazione il Cardinale Lazarus You Heung-sik, Prefetto del Dicastero per il Clero.

Un lavoro corposo. Nel 2025 sono stati presentati 60 progetti che arrivavano da ogni parte del mondo, Africa, America, Asia e Europa. Si cerca sempre di favorire i giovani. Lo scorso anno si è premiato un gruppo di giovani che ha ideato il progetto dall’India, un movimento dal basso, che avuto il solo scopo di fornire “empowerment” economico ai giovani sordociechi e vulnerabili e alle donne svantaggiate, sotto la guida di Caritas Goa.

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Monsignor Sorrentino, l’ideatore di questo premio e di questa coppia San Francesco e San Carlo Acutis, ha partecipato alla presentazione del bando oggi in Vaticano. “Tutto è partito nel mio cuore nel 2013 quando il Papa venne nel luogo della Spogliazione. Un segno concreto di una nuova economia, perché entrambi in diverse maniere si sono messi nei panni dei poveri, stringendo con loro amicizie. Uniti dall’amore per i fratelli. Abbiamo detto diamo un segno anche noi da Assisi. Il Premio nasce come una scuola di un’economia diversa, una spinta all’economia del mondo a rivedersi, a ripensarsi. Entrambi Francesco e Carlo possono essere i titolari di questo premio dando anche il loro aiuto dal cielo. Facciamo appello a tanti benefattori e facciamo affidamento alla Provvidenza”, commenta l’Amministratore Apostolico delle diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino e di Foligno.

Il premio ha anche una particolarità: al vincitore una investitura del “manto di San Francesco” realizzato da Brunello Cucinelli, che ricorda il gesto con cui l’allora Vescovo di Assisi, Guido, coprì il giovane San Francesco durante la sua pubblica rinuncia dei beni.

Riguardo all’Anno di San Francesco e alla prima ostensione pubblica delle spoglie mortali del poverello di Assisi, Monsignor Sorrentino comunica ai giornalisti: “Abbiamo ricevuto 300 mila prenotazioni per un mese , un grande riscontro anche di presenze fisiche ad Assisi. Attendiamo anche Papa Leone, gli abbiamo proposto delle date, ma siamo sicuri accetterà. Qualunque giorno dell’anno sarà una grandissima gioia per noi e per il mondo”.

 

 

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