Il Terra Sancta Museum diventa realtà con la posa della prima pietra

Posa della prima pietra del Terra Sancta Museum
Foto: TSM Org
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La prima pietra è posta, ora bisogna impegnarsi a costruire il museo. Il Terra sancta Museum è il progetto del primo Museo al mondo dedicato alla storia delle radici del Cristianesimo e dei Luoghi Santi, voluto dai Francescani della Custodia di Terra Santa insieme allo Studium Biblicum Francescanum. A fine giugno la cerimonia della posa della prima pietra si è svolta presso il Lapidarium del Convento della Flagellazione della città vecchia di Gerusalemme alla presenza di molti rappresentanti degli Stati stranieri che hanno già confermato il loro sostegno all’iniziativa.

Padre Pierbattista Pizzaballa, Custode di Terra Sancta ha sottolineato l’importanza di costruire il Museo in una città come  Gerusalemme che ha una vocazione universale.  “Secondo il nostro punto di vista , ha spiegato, abbiamo bisogno di insistere sulla necessità di preservare il carattere cristiano della città di Gerusalemme come uno degli elementi costitutivi di questa sua particolare configurazione.

Con configurazione universale, si intende la realtà in cui ebrei, musulmani e cristiani, da secoli vivono condividendo gli spazi e, talvolta, le stesse tradizioni; la realtà in cui tutte le comunità esprimono le loro tradizioni e narrazioni storiche, uno vicino o connesso a un altro. Universale significa: aperta al mondo, ma anche che contiene in sé la vita del mondo. Queste vite appartengono le une alle altre. Gerusalemme perderebbe la sua universalità, se non mantenesse visibili e pubblici tutti gli elementi di tale carattere, compreso il carattere cristiano.”

Il Terra Sancta Museum sorgerà all'interno delle mura antiche di Gerusalemme e ospiterà tre sezioni una propriamente archeologica una multimediale e una storica, allestite in due siti storici francescani: il Convento della Flagellazione e il Convento di San Salvatore.

Una ristrutturazione completa per più di 2500 metri quadri di superficie. La prima sezione dovrebbe essere aperta già alla fine del 2015.

La sezione Multimediale collocata proprio presso il Lapidarium al Convento della Flagellazione, sede dello Studium Biblicum Franciscanum, sarà la prima a essere inaugurata. La  visita potrà facilmente essere inserita nei programmi dei pellegrinaggi o nei tour turistici della città. Mostrerà lo sviluppo della città partendo dal presente fino all’eta erodiana. Sempre al Convento della Flagellazione si trova oggi il Museo Archeologico attivo dal 1902 che verrà completamente ristrutturato e ingrandito per ospitare la nuova sezione Archeologica.

La Sala del Lapidarium è un sito archeologico molto importante e ricco di storia – ha raccontato l’attuale direttore del Museo Archeologico dello Studium Biblicum Franciscanum, p. Eugenio Alliata – dove è possibile vedere i resti del tempo di Gesù, come le scalinate appartenenti alla piscina Strouthion, che veniva usata per congiungere la fortezza Antonia ai tempi di Erode.

L’area del Convento è ricca di luoghi che per tradizione medioevale ricordano diversi momenti della passione di Gesù.

Il Terra Sancta Museum non sarà un semplice “deposito”, ma un’istituzione culturale “viva”,  creerà posti di lavoro e anche tutto un giro di relazioni sociali e di nuove prospettive.  Significativo è il fatto che la sezione Storica verrà costruita presso il Convento di San Salvatore, dove un tempo vi erano i laboratori artigianali della Custodia, la calzoleria, la falegnameria, la ferreria ecc.

I cristiani hanno bisogno di dare un senso alla loro presenza in queste terre. Hanno bisogno di conoscere meglio la loro storia, per avere un migliore senso di appartenenza, un’identità più definita. Ebrei, musulmani e mondo laico hanno bisogno di conoscere la storia dei cristiani, i legami tra la città e le tradizioni cristiane,  per capire le ragioni che li spingono a rimanere. L'enorme collezione di firmani turchi, le lettere papali con i semplici registri dei conventi mostreranno una meravigliosa storia della vita della comunità cristiana di Gerusalemme, che, a dispetto di tutte le difficoltà, è sempre stata parte di questa città.

L’Associazione pro Terra Sancta, Ong a supporto della Custodia di Terra Santa, è incaricata di realizzare il progetto e coordinare le azioni di fundraising a livello internazionale.

La Custodia di Terra Sancta è presente fin dagli albori dell’Ordine, fondato da San Francesco nel 1209, nella parte orientale del Mediterraneo, opera in un territorio molto vasto che si estende a nord dalla Siria, passando per Israele, la Giordania e il Libano e arriva a sud fino all’Egitto.

La sua missione è quella di conservare i luoghi dove Gesù e i suoi discepoli hanno vissuto, ma anche di accogliere i pellegrini e prendersi cura della della popolazione locale residente cristiana e non, da un punto vista religioso, ma anche culturale ed economico.

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