Inaugurato il Santuario della Spogliazione. “Un santuario che impegna tutti”

Il Santuario della Spoliazione ad Assisi
Foto: Assisi News
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Il Santuario della Spoliazione, un santuario che “ci impegna tutti”. Lo ha detto il Vescovo Domenico Sorrentino, di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino, nell’omelia pronunciata lo scorso 20 maggio, alla solenne cerimonia di inaugurazione del nuovo santuario di Assisi.

Il Santuario si trova nella Chiesa di Santa Maria Maggiore, l’antica cattedrale di Assisi, e l’iniziativa di istituirlo ha incassato anche il plauso di Papa Francesco, che ad aprile aveva mandato una lettera al vescovo di Assisi, ricordando la sua visita di Assisi e l’incontro nella Sala della Spogliazione.

La celebrazione del 20 maggio – alla presenza di moltissime autorità – è iniziata con la lettura del decreto di erezione del nuovo santuario e anche parte della lettera che il Papa aveva inviato lo scorso aprile.

Il vescovo Sorrentino ha tenuto una omelia molto “sociale”, chiedendo che tutti, dal mondo della finanza, alla politica, alla Chiesa stessa, tornino ad “interrogarsi” di fronte a un santuario che “ci impegna tutti”.

Non solo nel piccolo. Il vescovo Sorrentino ha chiesto ai potenti del mondo di “deporre una volta per tutte gli arsenali nucleari, le mine anti-uomo, il commercio di armi che sono la vergogna di un’umanità che vive allegramente sull’orlo del baratro, sottraendo pane e dignità a milioni di esseri umani”.

E ancora: “Vorrei che qui venissero i mafiosi a deporre la loro prepotenza omicida che fa scorrere sangue e avvelena le fibre intime della società e dell’economia. Vorrei che qui venissero i burattinai della finanza internazionale a deporre i loro irresponsabili giochi che creano nel mondo globale disoccupazione, povertà e disagi di una infinità di esseri umani colpevoli solo di essere nati poveri”.

Tra le mura del Santuario della Spoliazione – è l’auspicio del vescovo – si fermi la “irresponsabile tirannia sull’ambiente che causa enormi e forse irreparabili danni che ancora una volta schiacciano le esistenze più deboli, le costringono ad emigrazioni violente e desertificano le fonti vitali dell’umanità”.

Se la stanza della spoliazione era “un dramma di famiglia giocato sul sì o sul no al dio-denaro” – prosegue il vescovo Sorrentino, allora è anche un luogo che deve richiamare “tanti parlamentari, uomini della scienza e dell’informazione, a interrogarsi sulla loro responsabilità di promuovere una legislazione e una cultura poste tutta a servizio della pace, della famiglia e della vita, e mai complici dell’assassinio di esseri umani fin dal grembo materno e nella loro fragilità dovuta all’età e alla condizione fisica”.

Ma il vescovo Sorrentino guarda anche alla Chiesa, che “ha bisogno di spogliarsi di storici fardelli di potere e di possesso, che ha bisogno di smettere la presunzione di mettersi sul piedistallo per farsi umile lievito di fraternità, che dev’essere ancora più pronta a fare spazio agli ultimi, non accontentandosi delle opere – segno della Caritas, per diventare una famiglia di famiglie, in cui ogni fratello bisognoso, di qualsiasi colore e continente, possa trovare una mensa, una casa, un cuore”.

L'inaugurazione del Santuario è arrivata al termine di una settimana ricca di eventi. Secondo un comunicato stampa, hanno partecipato "oltre 6.300 persone, circa 72mila visualizzazioni della serata organizzata dalla Pastorale giovanile venerdì 19 maggio con padre Mirko Mazzocato, Marco Mammoli, fra Alessandro Brustenghi, 15mila per la celebrazione di inaugurazione del Santuario della Spogliazione di sabato 20 maggio, quasi 4mila per la messa con il Segretario di Stato di Sua Santità cardinale Pietro Parolin, oltre 600 persone domenica sera 21 maggio hanno assistito in piazza del Comune al musical 'Forza Venite gente' che è tornato in Assisi dopo 26 anni regalando ancora tante emozioni".

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