Advertisement

Insicurezza energetica. L'Appello COMECE alla solidarietà in vista dell'inverno

Dichiarazione del Segretariato della Commissione delle Conferenze Episcopali dell'Unione Europea (COMECE) sull’emergenza energetica

Poveri |  | Chiesa di Milano Poveri | | Chiesa di Milano

E' stata resa nota dalla CEI la Dichiarazione del Segretariato della Commissione delle Conferenze Episcopali dell'Unione Europea (COMECE) sull’emergenza energetica. Infatti I Vescovi della COMECE hanno espresso la loro "profonda tristezza per le orribili sofferenze umane inflitte ai nostri fratelli e sorelle in Ucraina dalla brutale aggressione militare voluta dalle autorità russe".

Nella loro Assemblea plenaria d'autunno del 2022, i vescovi UE hanno ribadito un accorato appello "agli aggressori, affinché sospendano immediatamente le ostilità, e a tutte le parti affinché si aprano al negoziato su 'proposte serie' per una pace giusta, adoperandosia favore di una soluzione del conflitto che rispetti il diritto internazionale e l'integrità territoriale dell'Ucraina".

"La guerra della Russia contro l'Ucraina sta causando gravi conseguenze sulla popolazione dell'UE e non solo. L'eccessiva dipendenza dalle importazioni di petrolio e gas da un unico fornitore ha permesso alla Russia di utilizzare le proprie forniture energetiche come un’arma. Ciò ha rafforzando l'insicurezza energetica in tutta Europa. Di conseguenza, l'impennata dei prezzi dell'energia si ripercuote sulla società nel suo complesso, colpendo in particolare i più vulnerabili", scrivono i vescovi.

Nella dichiarazione dei vescovi ci sono diversi punti, alcuni "principi di orientamento dalla prospettiva della Chiesa cattolica". Destinazione universale dei beni: Il diritto naturale all'uso comune di tutti i beni del Creato a beneficio delle generazioni, attuali e future, è il "primo principio di tutto l'ordinamento etico-sociale". L'opzione preferenziale per i poveri. Poi ancora, "giustizia e pace: Una giustizia che consenta uno sviluppo umano integrale è requisito indispensabile per la pace".

"Facciamo appello alla solidarietà collettiva. Siamo reciprocamente connessi e dipendiamo gli uni dagli altri, non solo come singoli individui e come famiglie, ma anche come società e come comunità internazionale. Ognuno di noi è chiamato a contribuire all'espressione concreta di questa solidarietà. In concomitanza al rafforzamento della resilienza energetica dell'UE, perseguire partenariati energetici bilaterali e multilaterali responsabili e basati sui valori e gettare le basi di un nuovo sistema energetico globale governato dai principi di giustizia, solidarietà, partecipazione inclusiva e sviluppo sostenibile", concludono i vescovi.

Advertisement