L' Anno di Giovanni Paolo II, "Dentro di me il tuo nome" una guida alla sua teologia

Il libro dell'arcivescovo Fisichella rilegge il Magistero in una particolare prospettiva

La copertina del libro
Foto: San Paolo edizioni
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“Ecco riempito fino all’orlo il calice col succo della vite,

Nel tuo convito celeste – io il tuo servo orante –

Grato, perché misteriosamente rendesti angelica

La mia giovinezza

Perché da un tronco di tiglio scolpisti una forma robusta…

Tu sei il più stupendo, onnipotente intagliatore di santi”.

 

Siamo nella primavera-estate del 1939, Karol Wojtyła ha solo 19 anni quando scrive questi versi; il suo animo ama esprimersi con la poesia, che lo accompagnerà per tutta la vita.

E’ un po’ questo il senso del libro che l’arcivescovo Rino Fisichella ha scritto per i 100 anni della nascita di Giovanni Paolo II.

Nella introduzione del libro “Dentro di me il tuo nome. La teologia di Giovanni Paolo II” delle Edizioni San Paolo, il presidente del Pontificio Consiglio per la Nuova evangelizzazione, ripercorre le tappe fondamentali della vita del Papa santo. Una serie di tappe che hanno segnato la sua teologia, il suo Magistero.

Il libro si propone di presentare tutto il magistero di Giovanni Paolo II  con una sintesi, chiara e completa, dell’insegnamento di Giovanni Paolo II a partire dalle Encicliche che l’autore, all’epoca uno dei collaboratori più vicini a Karol Wojtyła, rilegge da un’originale e interessante prospettiva.

“Dentro di me il tuo nome” è un verso del Trittico romano, l’opera poetica di Giovanni Paolo II del 2003 che l’allora cardinale Ratzinger definì:  “Un invito ad andare “controcorrente”. Un  poema in tre stanze, tre meditazioni in forma poetica: la prima sulla natura; la seconda sul mistero della morte e dell’aldilà partendo dalla Cappella Sistina, luogo in cui nel ’78 è stato eletto Papa; la terza, sulle “radici” della fede cristiana a partire dall’esperienza di Abramo.

Giovanni Paolo II era convinto che nell’intimo di ognuno, credente o meno, ci sia una presenza familiare che suscita curiosità, desiderio, nostalgia… il nome di Dio. Per questo egli ha indicato sempre “Gesù quale via principale della Chiesa e di ciascun uomo”, perché Cristo e l’uomo nuovo a cui guardare.

Ricorda l’autore: “Ho avuto la grazia di incontrare personalmente Giovanni Paolo II moltissime volte. Come giovane sacerdote assistente dei giovani dell’Azione Cattolica diocesana di Roma; come professore alla Gregoriana e Consultore della Congregazione per la Dottrina della Fede; come responsabile della Commissione Teologica del Grande Giubileo del 2000; come Vescovo ausiliare di Roma e Rettore della Pontificia Università Lateranense.

I colloqui con lui in biblioteca, i momenti di preghiera nella cappella privata, e i tanti pranzi alla sua mensa hanno lasciato in me ogni volta un’impronta indelebile. Essere stato, tra l’altro, il Ponente della causa di beatificazione e canonizzazione mi ha permesso di entrare nelle pieghe più intime della sua vita, raccogliendo la testimonianza di tanti che confermavano una certezza: la sua santità”.

 Il libro Dentro di me il tuo nome inaugura la nuova collana Sub lumine fideiLa teologia è scienza della fede. Sub lumine fidei è l’indicazione che proviene da Dei Verbum, quando chiede che alla luce delle fede la teologia possa leggere e interpretare “ogni verità racchiusa nel mistero di Cristo” (n. 24). In lui, infatti, trova compimento e sintesi la storia personale e dell’umanità.

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