La decisione del Papa: nel 2022 ci sarà il prossimo Sinodo dei Vescovi

Nel 2022 si svolgerà la XVI Assemblea generale ordinaria. Francesco lo ha deciso in occasione della riunione della Segreteria del Sinodo dei Vescovi

Sinodo dei Vescovi
Foto: Daniel Ibanez / ACI Group
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Nei giorni 6 e 7 febbraio 2020 si è svolta la prima riunione del XV Consiglio Ordinario della Segreteria Generale del Sinodo dei Vescovi, per suggerire a Papa Francesco possibili temi da trattare nella XVI Assemblea Generale Ordinaria. Papa Francesco, "avendo ascoltato il parere della Segreteria Generale e del Consiglio Ordinario, ha deciso di indire la suddetta Assemblea per l’autunno 2022". A diffondere la notizia è un comunicato ufficiale della Segreteria del Sinodo.

"All’inizio della riunione - riporta la nota - il Segretario Generale ha reso noto che, in seguito alla nomina del Cardinale Luis Antonio Tagle come Prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli, è subentrato come nuovo Membro del Consiglio Ordinario il Cardinale Joseph Coutts, Arcivescovo di Karachi (Pakistan), che è stato il Padre sinodale dell’Asia che ha ottenuto più voti. I lavori hanno avuto inizio con l’intervento del Segretario Generale, il Cardinale Lorenzo Baldisseri, che ha presentato i risultati della consultazione svolta dalla Segreteria Generale circa i temi per la prossima Assemblea Generale Ordinaria, coinvolgendo, durante l’anno 2019, le Conferenze Episcopali, i Sinodi delle Chiese Cattoliche Orientali sui iuris, i Dicasteri della Curia Romana e l’Unione dei Superiori Generali. Dopo la presentazione del Segretario Generale, ha avuto luogo un ricco dibattito sia in sessione plenaria sia nei gruppi linguistici. La sessione plenaria del pomeriggio di giovedì 6 febbraio è stata presieduta dal Papa, al quale è stata presentata una terna di temi possibili, che egli ha accolto in vista della scelta definitiva dell’argomento sinodale".

Nel corso del dibattito di quello stesso pomeriggio è emersa anche la necessità di esprimere "con urgenza solidarietà con i fratelli e le sorelle coinvolti nel dramma della migrazione forzata". "Papa Francesco, avendo ascoltato il parere della Segreteria Generale e del Consiglio Ordinario, ha deciso di indire la suddetta Assemblea per l’autunno 2022, in modo da assicurare un maggior coinvolgimento di tutta la Chiesa nella preparazione e nella celebrazione del prossimo Sinodo Ordinario", riporta la nota.

Durante la mattina del venerdì 7 febbraio i lavori sono iniziati con l’intervento del Cardinal Kevin Joseph Farrell, Prefetto del Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita, invitato per illustrare le "attività post-sinodali che la Sezione Giovani porta avanti per sollecitare l’attuazione dell’Esortazione Apostolica post-sinodale Christus vivit".

Durante questa prima riunione, il Consiglio Ordinario della Segreteria Generale del Sinodo dei Vescovi, ha voluto lasciare un messaggio sulle gravi conseguenze del movimento di persone in atto nel mondo.

"A causa di guerre - scrivono i Vescovi nel Messaggio - ineguaglianze economiche, ricerca di lavoro e di terre più fertili, persecuzione religiosa, terrorismo, crisi ecologica, ecc., moltissime persone sono costrette a spostarsi da un paese all’altro. Gli effetti sono spesso devastanti. Le persone sono disorientate, le famiglie distrutte, i giovani traumatizzati, e quanti sono rimasti a casa indotti alla disperazione. Talvolta tali persone patiscono in campi-profughi e alcune addirittura finiscono in prigione. Di fronte a ciò, il Consiglio del Sinodo desidera ricordare che la Chiesa, mentre deplora le ragioni che causano un così massiccio movimento di persone, è chiamata a offrire conforto, consolazione e accoglienza a tutti coloro che stanno soffrendo in un modo o nell’altro. Essa si identifica con il povero, il piccolo e lo straniero, considerando parte della sua missione profetica l’impegno a levare la voce contro l’ingiustizia, lo sfruttamento e la sofferenza".

"La Chiesa apprezza, al tempo stesso, i governi e le organizzazioni non governative che mostrano interesse e si stanno impegnando ad aiutare quanti sono costretti a spostarsi. Sostiene coloro che stanno cercando di avviare politiche favorevoli all’accoglienza di queste persone nelle loro comunità. Auspica che i governi locali affrontino le situazioni che costringono le persone a lasciare la loro casa. Domanda vigilanza contro il traffico di persone e impegno a promuovere la fine dei conflitti che provocano tanta sofferenza", conclude il Messaggio.

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