La fiaccola di San Benedetto illuminerà Norcia, Auschwitz, Cracovia e Subiaco

L'Arcivescovo di Spoleto accende la fiaccola nel 2018
Foto: Arcidiocesi Spoleto Norcia
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Per l’accensione della fiaccola benedettina si torna all’interno di ciò che resta della basilica di Norcia distrutta dal sisma, nella parte liberata dalle macerie. Si apriranno così le celebrazioni per San Benedetto patrono d’Europa, scandite dal cammino della “Fiaccola Pro pace et Europa”. Norcia, Subiaco, Cassino, Cracovia e Auschwitz saranno i luoghi che ospiteranno le Celebrazioni Benedettine che richiamano le radici spirituali e culturali europee.

Il calendario delle iniziative del Marzo Benedettino 2019, il mese in cui si svolgono le celebrazioni in onore di San Benedetto Patrono d’Europa, è stato presentato a Roma, presso la sede del Parlamento Europeo in Italia.

L’accensione della fiaccola ‘Pro Pace et Europa Una’ avverrà a Norcia, sabato 23 febbraio alle 16,30, all’interno della Basilica di San Benedetto, provata dalle macerie dell’ultimo terremoto nel 2016. Per la prima volta, dopo il sisma, eccezionalmente per questa occasione, sarà data l'opportunità di rientrare in Basilica. Mercoledì 27 poi la fiaccola sarà accolta e benedetta da Papa Francesco in Piazza San Pietro e giovedì 28 inizierà il suo cammino europeo.

La luce di Benedetto illuminerà la Polonia, toccando nel suo percorso il campo di sterminio di Auschwitz e la cattedrale di Cracovia, prima di fare ritorno nei luoghi benedettini. Al suo rientro in Italia, infatti, la fiaccola sarà accolta il 10 marzo al Sacro Speco di Subiaco e il 17 a Cassino, da dove sarà scortata dai gruppi podistici delle tre città lungo il ‘Cammino’ fino a Norcia per la sera del 20 marzo.

"Nel 75esimo anniversario della conclusione del secondo conflitto mondiale la fiaccola di San Benedetto partirà dalla basilica, finalmente sgombera dalle macerie e raggiungerà la cattolicissima Polonia", ha spiegato alla conferenza stampa il sindaco di Norcia, Nicola Alemanno, presentando il calendario assieme ai primi cittadini di Subiaco, Francesco Pelliccia, di Cassino, Carlo Maria D'Alessandro e all'assessore alle Pari opportunità della Regione Lazio, Lorenza Bonaccorsi.

 

 

 

 

 

 

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