La gestione del fenomeno migratorio diventa un corso della Università di Camerino

Una richiesta del Papa accolta dal vescovo e dalla Università

La locandina del Corso
Foto: Università di Camerino
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Nell’omelia della messa celebrata a Lampedusa, l’8 luglio 2013, Papa Francesco aveva sottolineato la rilevanza del fenomeno migratorio: “Quei nostri fratelli e sorelle cercavano di uscire da situazioni difficili per trovare un po’ di serenità e di pace; cercavano un posto migliore per sé e per le loro famiglie [...] . Quante volte coloro che cercano questo non trovano comprensione, non trovano accoglienza, non trovano solidarietà! E le loro voci salgono fino a Dio!”.

Così per rispondere alla ‘globalizzazione dell’indifferenza’ con una ‘globalizzazione dei diritti umani’, auspicata dal Papa nel messaggio della giornata mondiale del migrante e del rifugiato, la Scuola di Giurisprudenza dell’Università di Camerino ha ideato il corso biennale di laurea specialistica in ‘Gestione dei fenomeni migratori e politiche di integrazione nell’Unione europea’, che inizia il 1 ottobre. Con tale corso l’Università camerte offre agli studenti nozioni tecnico-operative che consentono di formare un esperto che può svolgere funzioni di coordinamento e di gestione del fenomeno migratorio.

E questo approfondendo sia gli aspetti di competenza  nazionale, sia il buon funzionamento della politica dell’Unione Europea, che presuppone un approccio globale alla migrazione che combini un controllo più efficace delle frontiere esterne dell’Unione Europea, il rafforzamento dell’azione esterna nonché una dimensione interna in linea con i principi e i valori europei.

Al preside della facoltà di giurisprudenza dell’ateneo camerte, prof. Rocco Favale, abbiamo chiesto di spiegarci il motivo dell’attivazione del corso: “L’attivazione di un Corso di laurea magistrale sulla gestione dei fenomeni migratori muove dall’idea di offrire un’offerta formativa che completi la laurea triennale, già  da anni presente presso la Scuola di Giurisprudenza dell’Università di Camerino, in ‘Scienze sociali per gli enti non profit e la cooperazione internale’, tesa a formare gli operatori del ‘terzo settore’, che possano operare presso enti non-profit pubblici e privati, organizzazioni non governative… Nel solco dell’esperienza  formativa già attivata, si è immaginato un percorso magistrale, di tipo specialistico, indirizzando l’offerta formativa al tema della ‘Gestione dei fenomeni migratori e politiche di integrazione nell’Unione Europea’  (LM90), sulla scorta dell’idea che il fenomeno migratorio deve essere letto e interpretato in modo adeguato e solo una solida base conoscitiva, di natura interdisciplinare, consente di perseguire tale obiettivo”.

Quale offerta formativa l’Università di Camerino propone agli studenti con questo corso?

“L’offerta formativa è modulata secondo un approccio globale e multiculturale al fenomeno migratorio, riservando una particolare attenzione allo studio di materie relative alle scienze giuridiche, storico/giuridiche, economiche, politico/sociali, medico-legali – al fine di consentire al laureato di raggiungere una piena consapevolezza delle complesse dinamiche alla base del fenomeno delle migrazioni”. 

Come è strutturato il corso e quali sono gli sbocchi professionali?

“Il corso è strutturato in un biennio, e per essere ammessi al corso di laurea specialistico, è necessario possedere una laurea fra alcuni classi di lauree indicate, o diploma universitario di durata triennale o altro titolo di studio equivalente acquisito all’estero, riconosciuto idoneo in base alla normativa vigente. Il laureato al termine del corso di laurea magistrale in Gestione dei fenomeni migratori e politiche di integrazione nell’Unione Europea sarà in grado di esercitare attività e funzioni dirigenziali e di elevata responsabilità negli enti, attivi a livello nazionale ed internazionale, che offrono servizi all’integrazione,   all’accoglienza ed alla sicurezza, così come in prefetture, commissioni territoriali per il riconoscimento della protezione internazionale, in tavoli tecnici, o in enti/organizzazioni sovranazionali come l’Unione Europea,  il Consiglio d’Europa, l’Organizzazione internazionale per le migrazioni, l’Agenzia delle Nazioni Unite”.

La legislazione europea consente di gestire i flussi migratori in modo adeguato?

“La politica migratoria a livello europeo affronta sia la questione relativa all'immigrazione regolare sia quella irregolare. Gli interventi normativi tesi ad adottare una politica di gestione e controllo dei flussi migratori, alla luce della preminente necessità di salvaguardare i diritti fondamentali dell’uomo. Le politiche europee sulla migrazione sono lo specchio di una complessità intrinseca di un fenomeno, quello migratorio, che esercita molti e diversi effetti sulla società e che, tuttavia, richiede risposte soddisfacenti. Tuttavia l’Unione Europea non può procedere secondo la logica dell’emergenza e deve adottare una riforma del sistema europeo di accoglienza dei profughi, nonché corrette misure normative in tema di politiche migratorie. Basti pensare alle politiche in materia di asilo e alla questione della protezione umanitaria che, purtroppo, allo stato attuale, non ha ancora trovato riposte adeguate a livello europeo”.

Per informazioni: tel. 0737 403000, segreteriadidattica.giurisprudenza@unicam.it oppure segreteria.giurispudenza@unicam.it

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