La Santa Crociata, il mensile che porta San Giuseppe nel mondo

La Pia Unione del Transito di San Giuseppe dal Trionfale al mondo intero

Gli uffici della Pia Unione negli anni '40
Foto: Pia Unione del Transito di San Giuseppe
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Nel quartiere Trionfale a Roma la solennità di San Giuseppe fa rivivere ogni anno la forza della fede delle origini della comunità. L’impegno dei sacerdoti e delle suore figli e figlie di Don Guanella che con il sostegno di San Pio X hanno evangelizzato quei prati alle pendici di Monte Mario.

Il Primo iscritto alla Pia Unione del Transito di San Giuseppe di cui ci ha parlato il direttore don Bruno Capparoni, è stato proprio il Papa. Anche Benedetto XVI si iscrisse seguito da molti santi. Sacerdoti, vescovi, laici, uomini e donne che da ogni parte del mondo mandavano  la loro iscrizione. Come tenere i contatti con tutti? Come dare notizie della vita a San Giuseppe? 

Nasce la rivista La Santa Crociata, come ci racconta ancora don Bruno. 

“Nel 1914 il sacerdote guanelliano incaricato di seguire la Pia Unione, don Cesare Pedrini, diede vita ad un bollettino mensile a cui diede il nome di Santa Crociata in onore di san Giuseppe. Il nome risponde ai gusti di un'epoca diversa dalla nostra, ma in fondo è bella l'idea di fare una "battaglia" con la preghiera. La preghiera è una forza, è un'arma... Penso che papa Francesco, nel suo quotidiano impegno per la pace, non disdegnerebbe una "guerra di preghiera". 

La rivista mensile ha continuato a vivere fino ad oggi ed è inviata agli iscritti alla Pia Unione. Si propone di mantenere viva la devozione a san Giuseppe e di sviluppare tematiche e riflessioni collegate con la sua figura. Esso sono: la famiglia, l'educazione dei figli, il lavoro, la sofferenza e la malattia. Sul versante più spirituale, tematiche presenti ne La Santa Crociata sono la preghiera, le devozioni cristiane, la carità. Ovviamente si tratta di una rivista divulgativa, uno strumento semplice per gente semplice”. 

Si sono celebrati i 150 anni di San Giuseppe come Custode della Chiesa. Che significa per voi della Pia Unione ? 

Ne abbiamo fatto un ricordo costante proprio sulla rivista La Santa Crociata lungo tutto il 2020. Ci sembra che, oggi ancora più che nel 1870, ci sia bisogno di un potente intervento di San Giuseppe  per la Chiesa. Lo preghiamo con insistenza e usiamo spesso quella preghiera, più nota in altre epoche, che ci ha lasciato il papa Leone XIII, A te, o beato Giuseppe... 

Qual è il legame con il quartiere Trionfale ?  

La Parrocchia di san Giuseppe è cresciuta con il Quartiere Trionfale e questa è la Parrocchia madre, prima che sorgessero le altre limitrofe, smembrate da un territorio parrocchiale molto vasto. Anche san Giuseppe è la devozione, il richiamo sempre vivo e caldo tra la nostra gente. La Pia Unione è conosciuta, ma occorre mantenere vivo ciò che il passato ci ha trasmesso e, come è ovvio, questo non è per niente facile. Siam in una grande città, con tutte le problematiche anche culturali, di giudizio, diciamo pure di apostasia dalla fede... Cerchiamo però di dare la nostra testimonianza, e poi Dio provvederà. 

Qual è il legame tra Don Guanella e San Giuseppe ? 

Don Guanella era un sincero devoto di san Giuseppe, come lo furono tutti i santi e i cattolici del suo secolo, il secolo XIX. Nel suo tempo non era presente una consapevolezza e una pratica spirituale liturgica, nel senso che noi intendiamo oggi. Per cui nelle opere guanelliane la devozione a san Giuseppe, che si esprimeva il mercoledì o nel mese di marzo, era un richiamo di preghiera, molto più di ciò che noi immaginiamo a partire dalla nostra esperienza. Don Guanella ha anche dedicato alcune delle sue Case (A Belgioioso (Pavia)...la Colonia san Giuseppe di Monte Mario a Roma...) a San Giuseppe. 

Ma quando nel 1913 ha fondato la Pia Unione, il suo riferimento a san Giuseppe, il suo legame con lui ha fatto un salto di qualità (se possiamo esprimerci così). Quasi improvvisamente egli ha pensato e poi ha organizzato la Pia Unione, questa iniziativa di una crociata di preghiere per i morenti e ne è nata una storia che continua abbondantemente anche oggi. 

 

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