La storia delle GMG. I tre incontri con Benedetto XVI

Papa Benedetto XVI alla GMG di Madrid, 2011
Foto: Marta Jiménez Ibáñez CNA
Facebook Twitter Google+ Pinterest Addthis

Giovanni Paolo II muore il 2 aprile 2005 e il 19 successivo il Cardinale Joseph Ratzinger viene eletto Papa con il nome di Benedetto XVI. 

E per il nuovo Papa il primo viaggio apostolico internazionale coincide con la Giornata Mondiale della Gioventù che si celebra proprio in Germania - terra natale del Pontefice - e per la precisione a Colonia. Benedetto XVI sorprende tutti e la sua intesa con i giovani cresce sempre di più. Raggiungono Colonia - dal 18 al 21 agosto 2005 - un milione e duecentomila ragazzi che si confrontano sul tema “Siamo venuti per adorarlo”. Ai giovani Papa Benedetto rivolge parole chiare: “Spalancate il vostro cuore a Dio, lasciatevi sorprendere da Cristo! Concedetegli il diritto di parlarvi durante questi giorni! Aprite le porte della vostra libertà al suo amore misericordioso! Esponete le vostre gioie e le vostre pene a Cristo, lasciando che Egli illumini con la sua luce la vostra mente e tocchi con la sua grazia il vostro cuore. In questi giorni benedetti di condivisione e di gioia, fate l'esperienza liberatrice della Chiesa come luogo della misericordia e della tenerezza di Dio verso gli uomini. Nella Chiesa e mediante la Chiesa raggiungerete Cristo che vi aspetta”.

Tre anni dopo Benedetto XVI giunge letteralmente all’altro capo del mondo per partecipare alla Giornata Mondiale della Gioventù. Tra il 15 e il 20 luglio Sydney in Australia è il centro del mondo. Mezzo milione di giovani partecipano alla GMG dedicata al tema “Avrete forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi e mi sarete testimoni”. Ai partecipanti Papa Benedetto ricorda l’importanza dello Spirito Santo: “Arricchiti dei doni dello Spirito, voi avrete la forza di andare oltre le visioni parziali, la vuota utopia, la precarietà fugace, per offrire la coerenza e la certezza della testimonianza cristiana! Lo Spirito creatore è la potenza di Dio che dà la vita a tutta la creazione ed è la fonte di vita nuova e abbondante in Cristo. Lo Spirito mantiene la Chiesa unita al suo Signore e fedele alla Tradizione apostolica. Egli è l’ispiratore delle Sacre Scritture e guida il Popolo di Dio alla pienezza della verità. In tutti questi modi lo Spirito è il datore di vita, che ci conduce al cuore stesso di Dio. Così, quanto più consentiamo allo Spirito di dirigerci, tanto maggiore sarà la nostra configurazione a Cristo e tanto più profonda la nostra immersione nella vita del Dio uno e trino”.

Dal 16 al 21 agosto 2011 la GMG varca nuovamente i confini dell’Europa. Siamo a Madrid, in Spagna. E Benedetto XVI non manca. Sarà la sua ultima GMG a livello internazionale. Il Papa meno di due anni dopo rinuncerà al pontificato. Nella capitale spagnola i giovani - che sono circa 2 milioni - meditano sul tema “Radicati e fondati in Cristo, saldi nella fede”. Ai ragazzi il Papa lascia parole cariche di speranza, quasi un testamento spirituale: “Dio ci ama. Questa è la grande verità della nostra vita e che dà senso a tutto il resto. Non siamo frutto del caso o dell’irrazionalità, ma all’origine della nostra esistenza c’è un progetto d’amore di Dio. Rimanere nel suo amore significa vivere radicati nella fede, perché la fede non è la semplice accettazione di alcune verità astratte, bensì una relazione intima con Cristo che ci porta ad aprire il nostro cuore a questo mistero di amore e a vivere come persone che si riconoscono amate da Dio”. 

Ti potrebbe interessare