La tua fede ti ha salvato. XXX Domenica del Tempo Ordinario

Il commento al Vangelo domenicale di S.E. Monsignor Francesco Cavina

La guarigione di Bartimeo
Foto: pubblico dominio
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Il Vangelo oggi ci porta nell’oasi di Gerico collocata a 250 metri sotto il livello del mare e nella quale ci sono i resti della città più antica al mondo. Gesù si trova a passare in questa località perchè è una tappa obbligata per giungere a Gerusalemme. In questo luogo il Signore compie l’ultimo miracolo prima di essere arrestato, condannato e ucciso sulla croce.

A Gerico è presente un cieco di nome Bartimeo. Si tratta di una persona che a causa del suo handicap è condannata all’immobilità e alla solitudine. Egli si rivolge al Signore che passa con un grido più volte ripetuto con il quale esprime il suo cuore traboccante di fiducia e di fede nella bontà e nella potenza di colui che sta passando: Figlio di Davide, Gesù, abbi pietà di me. Le sue parole manifestano un bisogno e denunciano una sofferenza da cui desidera essere liberato. Brama la luce perché vive nell’oscurità e capisce che sta passando l’occasione della vita. Per questo, anche se i circostanti lo sgridano, egli non presta loro attenzione, ma grida ancora più forte.

Gesù ascolta ed accoglie la richiesta del cieco e gli dona la vista. Come segno della propria gratitudine il cieco risanato si pone alla sequela di Cristo. Proprio come avevano fatto gli apostoli e non ha fatto, invece, l’uomo ricco di qualche domenica fa che, condizionato dalle sue ricchezze, se ne è tornato a casa triste.

Che cosa ha spinto Gesù a compiere il miracolo? La fede di questo uomo: la tua fede ti ha salvato. Bartimeo crede che Cristo è il Messia, è il Figlio di Dio. La fede si oppone alla incredulità la quale allontana da Cristo e se persiste giunge perfino a rifiutarlo. Ne è un chiaro esempio la vicenda storica di Giuda. La fede, per questo cieco, si è espressa nel dare credito alle persone che gli hanno parlato della  presenza di Gesù a Gerico. Noi ci troviamo esattamente nella stessa condizione del cieco. Come lui noi non abbiamo visto il volto di Gesù, tuttavia ci fidiamo della testimonianza di coloro che l’hanno visto e conosciuto, di coloro che ci hanno parlato e ci parlano di Lui.

Il grido di Bartimeo: Gesù, abbi pietà di me è l’invocazione che ancora oggi si eleva al cielo dall’umanità piagata nel corpo o nello spirito. E il Signore risponde a questo grido attraverso la missione della Chiesa, nella quale non è presente solo il peccato, ma in essa è possibile trovare il volto di Cristo nei sacramenti, nella vita dei santi, nella cultura che essa ha generato, nel volontariato, nella presenza di tanti sacerdoti, persone consacrate e coniugi che nel silenzio e nella discrezione servono i fratelli per amore di Cristo e rendono gloria al Padre celeste. La Chiesa è Cristo che ascolta oggi il grido dell’uomo e continua a chiamarlo per offrirgli la Sua parola di speranza, di amore e di consolazione, capace di cambiare la vita e di donare la luce della fede.

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