Laudato sì cinque anni dopo, la Santa Sede propone un documento per applicarla bene

Prima conferenza stampa aperta ai giornalisti in Sala Stampa dopo lo scoppio della pandemia

Il testo della Santa Sede
Foto: Daniel Ibanez/ EWTN
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Giardini bio, raccolta differenziata, riciclo delle acque e del compost, fotovoltaico, risparmio e riciclo fino alla nuova illuminazione di Piazza S. Pietro, del Colonnato del Bernini e dell’interno della Basilica di San Pietro che ha permesso un risparmio energetico tra il 70 e l’80 %, nonché una sensibile rivalutazione visiva delle superfici artistiche delle volte.

Questo l’impegno concreto dello Stato della Città del Vaticano che supporta l’impegno della Santa Sede nel compito della difesa del creato come scritto nella enciclica Laudato si pubblicata da Papa Francesco 5 anni fa.

Dalla enciclica sono nate iniziative e proposte concrete ed educative. La Santa Sede così ha presentato un documento  dal titolo “In cammino per la cura della casa comune – A cinque anni dalla Laudato si’ ”, elaborato dal Tavolo Interdicasteriale della Santa Sede sull’ecologia integrale.

Per la prima volta dopo l’inizio della pandemia la Sala Stampa della Santa Sede è stata riaperta ad un gruppo limitato di giornalisti con tutte le regole di sicurezza, con ovviamente anche la trasmissioni on line per la presentazione del documento.

Le iniziative dello Stato vaticano per il rispetto dell’ambiente in effetti sono nate molto prima della Laudato si in particolare sotto il pontificato di Benedetto XVI, come ha ricordato  Fernando Vérgez Alzaga nel suo intervento.

Nel suo intervento introduttivo l’arcivescovo Paul Richard Gallagher, Segretario per i Rapporti con gli Stati della Segretaria di Stato ha spiegato che il documento “ha lo scopo di

“rilanciare la ricchezza dei contenuti di un’Enciclica che, sebbene abbia compiuto da poco cinque anni, è ancora molto attuale, come messo ancora più in luce dalla situazione mondiale determinata dalla pandemia da Covid-19; offrire un orientamento sulla lettura dell’Enciclica, promuovendone elementi operativi che scaturiscono dalle riflessioni contenute in essa e minimizzandone i rischi di fraintendimento; favorire la collaborazione tra i Dicasteri della Curia Romana e le Istituzioni cattoliche impegnati nella diffusione e nell’attuazione della Laudato si’, valorizzandone le numerose sinergie”.

Importante la parte educativa che ha spiegato l’ arcivescovo Angelo Vincenzo Zani, Segretario della Congregazione per l’Educazione Cattolica: “nella pubblicazione sono inserite cinque schede di lavoro con vari suggerimenti didattici ed operativi destinati a: scuola dell’infanzia e primaria, scuola secondaria, università e ricerca, educazione permanente, educazione informale.

Questi strumenti vogliono stimolare educatori, docenti, studenti, ricercatori, giovani e adulti a far maturare la responsabilità verso la natura e l’ambiente per consegnare alle future generazioni un mondo e una umanità migliori”.

Il testo piuttosto lungo diviso per argomenti e con molti interessanti riferimenti bibilografici e molte buone prassi indicate come esempio da seguire.

Chi si aspetta delle novità resterà deluso, ma chi invece ha bisogno di un manuale utile per mettere in pratica una educazione al rispetto del Creato sicuramente lo troverà interessante, con un aggiornamento su come la Santa Sede per prima mette in campo la conversione all’ ecologia umana integrale e su tanti esempi reali e modelli da seguire.

Da ricordare che gli Stati non sono gli unici protagonisti, anzi soprattutto il testo di rivolge ai cittadini del mondo.

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