Le Stazioni quaresimali: ai piedi di Maria nella Settimana Santa

Un dettaglio dell' abside di Santa Maria Maggiore
Foto: Daniel Ibanez/ CNA
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Quando Pompeo Ugonio nel 1588 pubblica la sua guida alle stazioni quaresimali, Papa Sisto VI sta costruendo la grande Cappella Sistina sul lato destro della basilica di Santa Maria Maggiore, dove la stazione ritorna il mercoledì della Settimana Santa.

La Cappella Sistina di Santa Maria Maggiore viene costruita per ospitare la preziosa reliquia del Presepe.

La cappella “che fa al presente fabricare la Santità di Nostro Signore Sisto Quinto per il felice Presepio di Christo supererà di gran lunga ogn’altra opera di splendore, & magnificenza. Fino qui questa celeste gioia in un’angusta Cappelletta, ancor che di Musaico lavorata, è stata oscuramente tenuta. Hor la vedrà il mondo risplendere, dentro un sontuosissimo tempio appartato, il quale per quel che già chiaro dimostra agguagliarà la grandezza dell’animo di un tanto Prencipe.”

Ugonio si sofferma poi sulla tomba di Papa Pio V. “Quivi a man destra nel piano si vede una nobil sepoltura che questo gratissimo Pontefice fa fare alla santissima memoria di Pio Quinto suo promotore, superba di quattro colonne verdi laconiche” – cioè di marmo verde di Sparta – “, nel mezzo delle quali siede una bellissima statua del detto Pio Quinto, & a questa rincontro, come si dice, si è designato il medesimo Gran Sisto il luogo per il suo deposito.”

Ma più importante di tutto è la reliquia del Presepe. “Esso santo Presepio con tutta la Cappelletta antica per memoria della veneranda antichità è sotto questo altare traportato, & ha da poter caminare attorno un spatio separato con pitture diverse ornato, al qual luogo si scende per alcuni gradi commodamente in due parti divisi.”

Lì, racconta Ugonio, si conservano reliquie “della culla, & della fascia, & panni di Nostro Signore Giesu Christo quando era bambino.”

Particolarmente interessanti sono anche le due porte posteriori, perché sono legate agli interventi urbanistici di Sisto V:

“Qui il medesimo Papa Sisto spiana due bellissime strade, una dritto alla chiesa della Trinità sul Monte Pincio, & l’altra alla chiesa di Santa Maria di Loreto, ricontro alla Colonna di Traiano, sopra la quale eretta una magnifica statua di bronzo di S. Pietro Apostolo, calcarà sotto i piedi il fasto, & la superbia de Gentili.”

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