Le Stazioni quaresimali: San Crisogono e i Padri Trinitari

L'interno della chiesa
Foto: OB
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“Non molte cose fecero qui i Romani degne di memoria,” dice nel 1588 Pompeo Ugonio di Trastevere nella sua guida alle stazioni quaresimali, a proposito della 34:a stazione che si celebra a San Crisogno il lunedì dopo la quinta domenica di Quaresima.

La chiesa attuale è romanica, del XII secolo, ma nei suoi sotterranei si può visitare la chiesa più antica, costruita nel V secolo dentro le strutture di una casa privata romana. Ma la chiesa inferiore viene scoperta solo all’inizio del Novecento, e Ugonio non ne sa nulla.

San Crisogono può essere un santo di Aquileia, venerato già nel V secolo, oppure il nome di un proprietario che ha donato il terreno per la costruzione della chiesa.

Ugonio racconta la ricostruzione della chiesa nel XII secolo.

“Era intorno al 1125 la chiesa di S. Crisogono per la vecchiezza & antichità sua quasi tutta andata in rovina, onde Giovanni a Crema Cardinale di quei tempi si mise a restaurarla, essendo all’hora Papa Honorio II nel cui Pontificato fu di nuovo con solenne cerimonia consecrata l’anno 1129.”

Ugonio legge queste informazioni in un’iscrizione nel portico, che oggi si trova dentro la chiesa, vicino alla sagrestia. Portico infatti è stato rifatto: Ugonio non vedeva ancora l’attuale portico barocco, che porta l’anno 1626 e la firma del cardinale Scipione Borghese, nipote di Paolo V. Ai suoi tempi c’era “un forte portico innanzi sostenuto da quattro colonne”.

Ugonio è entusiasta: “La chiesa di S. Chrisogono è per fabrica bellissima.”

“Dentro è grande convenientemente, il cui spato due ordini di magnifiche & grosse colonne a XI per parte dividono in tre navi.”

“Il pavimento”, continua, “è si mirabilmente di varie pietre commesse insieme intarsiato, che pochi altri lavori simili sono in Roma”.

Alla fine del Duecento la scuola di Pietro Cavallini realizza il grande mosaico absidale con la Madonna con il Bambino tra i santi Crisogono e Giacomo, che per Ugonio sono “antiche imagini” nella “Tribuna”, cioè nell’abside.

La chiesa è stata affidata a diversi monaci, poi nel Duecento ai Canonici regolari, nel Quattrocento ai Carmelitani, e nel 1847 Pio IX la consegna ai Padri Trinitari, che la gestiscono ancora. I Trinitari vengono fondati nel XII secolo o dal francese Giovanni de Matha per dedicarsi alla liberazione dalla schiavitù, soprattutto riscattando i cristiani caduti prigionieri dei mori. Oggi operano per liberare che soffre anche da altri tipi di schiavitù.

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