Città del Vaticano , sabato, 24. gennaio, 2026 12:04 (ACI Stampa).
Una analisi profondo dei rischi dell' Intelligenza digitale, un invito a difendere voce e volto di ogni persone che "sono sacri", e un appello a responsabilità ed educazione, formazione al digitale per renderlo mezzo utile e non modo di condizionare i vulnerabili e fare soldi.
Il primo messaggio di Leone XIV per la LX Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali sul tema: Custodire voci e volti umani, mette bene in evidenza i rischi della Intelligenza Artificiale e del suo utilizzo indiscriminato.
E inizia con il riferimento biblico alla unicità della persona umana, voce e volto.
Per il Papa è chiaro che c'è "bisogno che il volto e la voce tornino a dire la persona. Abbiamo bisogno di custodire il dono della comunicazione come la più profonda verità dell’uomo, alla quale orientare anche ogni innovazione tecnologica."
Mai sottrarsi allo sforzo di pensare. Per il Papa "va tutelata la paternità e la proprietà sovrana dell’operato dei giornalisti e degli altri creatori di contenuto". E "sebbene l’IA possa fornire supporto e assistenza nella gestione di compiti comunicativi, sottrarsi allo sforzo del proprio pensiero, accontentandoci di una compilazione statistica artificiale, rischia a lungo andare di erodere le nostre capacità cognitive, emotive e comunicative".




