Letture, cosa mettere sotto l'albero dalla meditazione sul presepe alle cucine popolari

Letteratura, arte e vita al tempo della pandemia

Un albero di libri
Foto: wikimedia commons
Facebook Twitter Google+ Pinterest Addthis

Tra le pagine di un libro possiamo incrociare  una strada che ci porta lontano, iniziamo viaggi altrimenti impossibili, ci vengono incontro risposte che credevamo destinate al silenzio. Quest’anno, in occasione delle feste natalizie, i libri come sempre, ma più di ogni altro momento fin qui vissuto, ci  possono aiutare a vivere in profondità il senso più autentico del Natale e ad aprire i cuori alla speranza e al Mistero.

Non è mai semplice dare dei suggerimenti o compilare delle liste per indicare quelle che ci appaiono come le pubblicazioni più opportune o interessanti, oppure consigliare di leggere pagine che abbiamo dimenticato o tralasciato. Anche perché, fortunatamente, nonostante il periodo difficile che stiamo attraversando, il panorama editoriale continua ad essere ricco e a offrire sempre nuove proposte.

Per cominciare vogliamo segnalare un libro particolare, che possiede, oltre ad un valore intrinseco, anche un valore concreto di testimonianza e di solidarietà, tanto necessario oggi. Le Cucine economiche popolari  di Padova sono una realtà importante della città e ormai conosciuta in tutta Italia. Ed ecco che è nato un progetto editoriale che ha messo insieme undici rinomati chef padovani,  ventisette ricette dal primo al dessert, insegnando anche a creare piatti d’eccellenza con ingredienti semplici e  di recupero, raccontando delle amicizie nate tra i fornelli della Cucine: dunque solidarietà, condivisione, preziose ricette miscelati insieme  nella pregiata edizione Acelum dell’Asolana Group di Treviso. Un volume molto particolare, dal titolo Chef in relazione – Cucine economiche popolari”, che viene proposto come occasione per sostenere appunto l’attività delle Cucine, ma anche un pasto solidale a una persona meno fortunata, e nello stesso tempo rinsaldare la relazione nata con questi chef del padovano che nell’ultimo anno,  anche in pieno lockdown, hanno messo a disposizione tempo, competenza, professionalità e creatività per quanti alle Cucine economiche popolari si rivolgono ogni giorno per ricevere un aiuto, un pasto caldo, una mano tesa, una parola di conforto e di amicizia.

In un piccolo libro entriamo dentro la realtà del presepe,  dal più piccolo e umile al più complesso e prezioso, che oggi ancora di più si conferma oggetto che unisce  tradizione e arte che riscalda i cuori, mettendo in scena l’evento della nascita di Gesù. Il libro si intitola “Il presepe”, propone il messaggio della lettera apostolica di papa Francesco sul significato e valore del presepe, (Admirabile signum, firmata a Greggio il primo dicembre 2019) e ora pubblicata dalle edizioni Dehoniane di Bologna, corredata da suggestive immagini di opere d’arte. La rappresentazione che si  allestisce attraverso il  presepe, scrive il Papa, “equivale ad annunciare il mistero dell’Incarnazione del Figlio di Dio con semplicità e gioia”.

Usciamo dai confini nazionali, cosa che fisicamente non possiamo ancora fare, perlomeno non con la facilità usuale, e andiamo in Olanda. Paese fra i più scristianizzati  d’Europa, per la verità. Eppure, il libro scritto dal cardinale Willem Jacobus Ejik, insieme al giornalista Andrea Galli, pubblicato da Ares, ci mostra, attraverso la vita e la personalità vivissime del cardinale (nominato vescovo di Groninga da Giovanni Paolo II nel 1999, poi divenuto arcivescovo di Utrecht nel 2007) , un volto inedito di questo Paese, dove il cattolicesimo sta  rinascendo, con forza e senza cedimenti. Il titolo del volume non lascia spazio a dubbi: “Dio vive in Olanda”.

Per procurare momenti di vera, intensa gioia anche estetica ecco lo stupendo (non possiamo non usare questo aggettivo) volume pubblicato da Jaca Book sul “Natale nell’arte”, a cura degli studiosi Boespflug e Fogliandini, che presenta una selezione di cinquanta opere  attraverso le quali si rinnova il miracolo dell’Incarnazione, oggetto di contemplazione e di stupore. Tema che fin dalle origini del cristianesimo ha ispirato pittori e scultori, da Oriente a Occidente. Ogni opera è riprodotta a piena pagina e arricchita da un commento, tra la riflessione artistica e  quella teologia. Un libro davvero prezioso.

Suggeriamo un altro viaggio, in attesa di poter di nuovo viaggiare fisicamente e forse un consiglio per i viaggi futuri, meno di massa e più “personali”: quelli con il treno. Le edizioni Lindau propongono “Treni letterari. Binari, ferrovie e stazioni in Italia tra ’800 e ’900”. Il treno, con la sua comparsa e la sua diffusione, ha modificato il modo di viaggiare. Non solo. Ha trasformato profondamente anche lo sguardo sul mondo circostante, ha inciso sulla concezione del tempo e ha alimentato l’immaginario, divenendo protagonista di molte pagine di romanzi, racconti, saggi. Questo libro porta il lettore a viaggiare nei treni letterari del secondo ’800 (tra Carducci, Pascoli, Verga, Tarchetti e Fogazzaro), poi nelle locomotive novecentesche di Pirandello e di Svevo, delle avanguardie, del Neorealismo, di Sciascia e Brancati, di Buzzati, Calvino e di Anna Maria Ortese, con percorsi tematici sui treni parlamentari, di guerra, in «giallo e in nero», utilizzati per le vacanze – comprese quelle natalizie -  o per il lavoro, tra incontri e addii.

Edizione Acelum dell’Asolana Group di Treviso, “Chef in relazione – Cucine economiche popolari

Papa Francesco, Il presepe, Edizioni EDB, pp.48

Willem Jacobus Eijk, Andrea Galli, Dio vive in Olanda, Ares edizioni, pp.136, euro 13

F.Boespflug, E. Fogliandini, Il Natale nell’arte, Jaca Book, pp.224, euro 70

Treni letterari. Binari, ferrovie e stazioni in Italia tra ’800 e ’900, edizioni Lindau, pp.468, euro 32

 

Ti potrebbe interessare