Lourdes, l'Unitalsi presenta un progetto di formazione dei volontari

La presentazione del progetto a Lourdes
Foto: Daniel Ibañez/Acistampa
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Si chiama "Per-corsi tra scienza ed etica per l'integrazione della persona" il progetto realizzato dall'U.N.I.T.A.L.S.I. (Unione Nazionale Italiana Trasporto Ammalati a Lourdes e Santuari Internazionali) e finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali che ha come obiettivo quello di formare i volontari dal punto di vista sanitario, catechetico e psico-pedagogico.

L'iniziativa viene realizzata anche in collaborazione con il Pontificio Consiglio della Pastorale per gli Operatori Sanitari. Il progetto è stato presentato oggi a Lourdes, dove in questi giorni si sta svolgendo il Pellegrinaggio Nazionale U.N.I.T.A.L.S.I. sul tema "La Gioia della Missione", presso la Città dei Progetti, alla presenza di Salvatore Pagliuca, presidente nazionale U.N.I.T.A.L.S.I., Marzia Tanini, consigliera nazionale U.N.I.T.A.L.S.I. e responsabile del progetto e Federico Baiocco, responsabile nazionale dei medici U.N.I.T.A.L.S.I.

L'iniziativa, che ha recentemente preso il via, si pone come obiettivi quello di migliorare l'accoglienza alle persone malate o con disabilità, formare un numero adeguato di volontari in ambito sanitario e psico-pedagogico, al senso della guarigione secondo un'etica cristiana e contribuire all'inclusione della persona malata o con disabilità. Potranno partecipare gratuitamente al progetto formativo volontari provenienti da tutte le sottosezioni dell'U.N.I.T.A.L.S.I. presenti in Italia (oltre 250 su tutto il territorio nazionale). La formazione prevede alcuni focus sull'identità e al carisma dell'associazione, entità e caratteristiche della malattia, psicologia della malattia e del malato, relazione tra fede e guarigione, movimentazione del malato, corso di primo soccorso, corso BLSD e psicologia dell'incontro con la persona malata. Al termine del percorso formativo è previsto anche un convegno nazionale il 19 e 20 settembre 2016 proprio sui temi affrontati durante tutto l'anno.

"L'idea portante - dichiara Salvatore Pagliuca, presidente nazionale dell'UNITALSI - di questo progetto è il rapporto tra fede e scienza. Ristabilire questa relazione tra religione e medicina è importante perché nella società moderna i due concetti sembrano separati. Noi siamo dell'idea che i due mondi si incontrano, chi crede spesso guarisce prima. Per formare al senso della guarigione secondo l'etica cristiana non servono solo competenze professionali, ma occorre l'umanità e il rapporto prima di tutto con l'uomo. Noi proponiamo un percorso di formazione virtuosa abbinando scienza, medicina e fede".

"Un'iniziativa importante - spiega Marzia Tanini, consigliere nazionale dell'UNITALSi e responsabile del progetto - che coniuga la formazione scientifica e professionale con il carisma della nostra associazione basato sull'attenzione alla persona soprattutto se con disabilità o malata. E' un progetto unico in Italia che grazie al sostegno del Ministero del Lavoro e della Politiche Sociali ci darà la possibilità di dare una formazione completa e all'avanguardia a i nostri volontari che ogni giorno sono impegnati nel sostegno alle persone fragili".

"Formazione sanitaria, catechetica e psico-pedagogica sono i pilastri di questa nostra iniziativa - spiega Federico Baiocco, responsabile nazionale dei medici UNITALSI e coordinatore del progetto - che punta a offrire soprattutto ai giovani un'opportunità per essere preparati a sostenere quanti convivono con una disabilità o una malattia in maniera professionale, ma soprattutto con un'attenzione speciale all'umanità di chi incontrano".

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